Ecco la tenda di Dio con gli uomini!

Santa Caterina d’Alessandria (mf)
34.a Tempo Ordinario – II
Liturgia: Ap 20,1-4.11 – 21,2; Sal 83; Lc 21,29-33

ANTIFONA D’INGRESSO
Il Signore parla di pace al suo popolo, e ai suoi fedeli e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore.

COLLETTA
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Ap 20,1-4.11 – 21,2)
I morti vennero giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Vidi la Gerusalemme nuova scendere dal cielo.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi un angelo che scendeva dal cielo con in mano la chiave dell’Abisso e una grande catena. Afferrò il drago, il serpente antico, che è diavolo e il Satana, e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, lo rinchiuse e pose il sigillo sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni, dopo i quali deve essere lasciato libero per un po’ di tempo.
Poi vidi alcuni troni – a quelli che vi sedettero fu dato il potere di giudicare – e le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni.
E vidi un grande trono bianco e Colui che vi sedeva. Scomparvero dalla sua presenza la terra e il cielo senza lasciare traccia di sé. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. E i libri furono aperti. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati secondo le loro opere, in base a ciò che era scritto in quei libri. Il mare restituì i morti che esso custodiva, la Morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. Poi la Morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco. E chi non risultò scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.
E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Sal 83)
Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.
Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.
Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio:
cresce lungo il cammino il suo vigore.
Ecco la tenda di Dio con gli uomini!

CANTO AL VANGELO (Lc 21,28)
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
Alleluia.

VANGELO (Lc 21,29-33)
Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, questi santi doni che ci hai comandato di offrire in tuo onore, perché, obbedienti alla tua parola, diventiamo anche noi un’offerta a te gradita. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”, dice il Signore.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che in questi santi misteri ci hai dato la gioia di unirci alla tua stessa vita, non permettere che ci separiamo mai da te, fonte di ogni bene. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Ap 20, 1-4.11 – 21,2
Io, Giovanni, vidi un angelo che scendeva dal cielo con in mano la chiave dell’Abisso e una grande catena. Afferrò il drago, il serpente antico, che è diavolo e il Satana, e lo incatenò per mille anni… Poi vidi alcuni troni – a quelli che vi sedettero fu dato il potere di giudicare – e le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio… Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni…

Riflessione
Il drago è il demonio, il serpente antico, Satana. Cristo lo sconfigge per sempre. Giovanni dice che a questa vittoria contribuiscono attivamente tutti coloro che godono di una misteriosa risurrezione anticipata. Gesù li fa suoi collaboratori speciali; al primo posto i martiri, cioè coloro che dicono con i fatti: «Gesù è il Dio con noi, Gesù è l’unico Salvatore». E ciò è tanto vero che preferiscono morire piuttosto che cedere a coloro che vogliono che non annuncino più questa verità. La prima resurrezione indica lo stato dei cristiani durante l’arco simbolico dei mille anni. È la vita nuova ricevuta da Cristo; è l’essere in comunione con lui e regnare con lui nella storia. È un modo per rappresentare la sorte dei martiri e dei giusti già entrati nell’oltre-vita, in attesa che tutta la storia raggiunga la pienezza. Su di essi non ha potere la seconda morte, quella definitiva ed eterna degli empi. Avvitati a Cristo per camminare e volare con Cristo nella prima resurrezione.

Parola – Vangelo Lc 21, 29-33
… «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

Riflessione
Il Signore vede la storia come un grande disegno, che si dipana gradatamente e si rivela ai suoi figli, che
sono compartecipi del disegno della storia: nulla è casuale, tutto è nell’amore; a me cosa rimane? Aderire nella libertà e nell’amore, prendere la mia vita e destinarla secondo intelligenza, verità e amore in un disegno in cui tutto concorre verso la novità, fino alla pienezza completa. E il bello è questo: che ogni epoca
storica ha la sua pienezza e allora ogni uomo è un essere necessario perché l’ha voluto Dio e in quell’epoca storica compie la sua missione; chiudendo gli occhi alla terra potrà dire come Gesù sulla croce: «Tutto è compiuto! Cioè quello che mi hai dato da fare io l’ho fatto! Grazie Signore, adesso è l’abbraccio con Te!»: questo è il senso della vita. Tutto passa. Cosa rimane solo? L’amore e basta! E l’amore sarà eterno, perché in Dio saremo solo amore! Preoccupatevi solo di essere immersi nell’amore di Dio! Qual è la strada? Amate e basta, sempre, ovunque, in ogni momento!