Benedetto il Signore, mia roccia

San Pio da Pietrelcina (m)
25.a Tempo Ordinario – I
Liturgia: Qo 3,1-11; Sal 143; Lc 9,18-22

ANTIFONA D’INGRESSO
“Io sono la salvezza del popolo”, dice il Signore, “in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò e sarò il loro Signore per sempre”.

COLLETTA
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Qo 3,1-11)
Ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
Dal libro del Qoelet
Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
Un tempo per uccidere e un tempo per curare, un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttar via.
Un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica?
Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo; inoltre ha posto nel loro cuore la durata dei tempi, senza però che gli uomini possano trovare la ragione di ciò che Dio compie dal principio alla fine.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 143)
Benedetto il Signore, mia roccia.
Benedetto il Signore, mia roccia,
mio alleato e mia fortezza,
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido.
Benedetto il Signore, mia roccia.
Signore, che cos’è l’uomo perché tu l’abbia a cuore?
Il figlio dell’uomo, perché te ne dia pensiero?
L’uomo è come un soffio,
i suoi giorni come ombra che passa.
Benedetto il Signore, mia roccia.

CANTO AL VANGELO (Mt 10,45)
Alleluia, alleluia.
Il Figlio dell’uomo è venuto per servire
e dare la propria vita in riscatto per molti.
Alleluia.

VANGELO (Lc 9,18-22)
Tu sei il Cristo di Dio. Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto.
+ Dal Vangelo secondo Luca
Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto».
Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».
Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, o Padre, l’offerta del tuo popolo e donaci in questo sacramento di salvezza i beni nei quali crediamo e speriamo con amore di figli. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore, e le mie pecore conoscono me”, dice il Signore.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Guida e sostieni, Signore, con il tuo continuo aiuto il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti, perché la redenzione operata da questi misteri trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Qo 3, 1-11
Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire… Un tempo per piangere e un tempo per ridere… Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica? Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo; inoltre ha posto nel loro cuore la durata dei tempi, senza però che gli uomini possano trovare la ragione di ciò che Dio compie dal principio alla fine.

Riflessione
Nel libro del Qoelet il tempo è fissato in un rigido schema: «C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, c’è un tempo per seminare e un tempo per raccogliere». Le cose enumerate sono presentate in coppie di opposti, ognuna delle quali neutralizza l’altra; tutto avviene staticamente. È la concezione del tempo (kronos) in forma rigida in cui le cose si ripetono per continuare per sempre. Questa visione non pensa ad un intervento fuori da questa staticità permanente. Ma le cose non stanno così. La salvezza viene nel suo tempo, il kairos, il quale è l’intervento di Dio che crea la storia. Ognuno di noi è nel kairos, è dentro l’intervento del Padre che tiene la storia. Ogni momento è il kairos, è storia sacra di Dio, è un camminare insieme con Dio. Com’è povera la vita vista solo come un succedersi di fatti che sono dominati dall’orgoglio del soggetto che li vive e che crede di fare chissà cosa! Com’è bello inserirsi nell’evento della salvezza! Non sei un soggetto passivo, sei un soggetto associato alla novità del kairos della salvezza: tu fai la storia e sei una parola irripetibile di Dio, per cui non ci sarà nessun altro come te.

Parola – Vangelo Lc 9, 18-22
… Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

Riflessione
Pietro era ben certo che Gesù era il Figlio del Dio vivente, inviato per compiere un cammino trionfale nella liberazione di Israele da ogni sudditanza. Gesù invece dice ai suoi apostoli che il Figlio di Dio, per compiere la sua missione di salvezza, dovrà passare attraverso la sofferenza, le umiliazioni, la morte in croce. Solo così arriverà alla risurrezione e attirerà tutti a sé. Per portare la vita nuova, Gesù e i suoi discepoli dovranno accettare la sofferenza, la persecuzione, la morte. L’uomo naturale rifiuta questa via da percorrere. Ma l’uomo nuovo, rinnovato per mezzo di Gesù, supera questo rifiuto, rinnega l’uomo vecchio, lo getta via per fare posto all’uomo nuovo, infatti chi è in Cristo è una nuova creatura.