Ha sete di te, Signore, l’anima mia

Santa Maria Maddalena (m)
16.a Tempo Ordinario – P

ANTIFONA D’INGRESSO
Il Signore disse a Maria Maddalena: “Va’ dai miei fratelli, e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”.

COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, il tuo Figlio ha voluto affidare a Maria Maddalena il primo annunzio della gioia pasquale; fa’ che per il suo esempio e la sua intercessione proclamiamo al mondo il Signore risorto, per contemplarlo accanto a te nella gloria. Egli è Dio, e vive e regna con te…

PRIMA LETTURA (Ct 3,1-4a)
Trovai l’amore dell’anima mia.
Dal Cantico dei Cantici
Così dice la sposa: “Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato l’amore dell’anima mia; l’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi alzerò e farò il giro della città per le strade e per le piazze; voglio cercare l’amore dell’anima mia. L’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città: «Avete visto l’amore dell’anima mia?». Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l’amore dell’anima mia”.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 62)
Ha sete di te, Signore, l’anima mia.
O Dio, tu sei il mio Dio,
all’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne,
in terra arida, assetata, senz’acqua.
Ha sete di te, Signore, l’anima mia.
Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.
Ha sete di te, Signore, l’anima mia.
Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.
Ha sete di te, Signore, l’anima mia.
Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene.
Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?
La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto.
Alleluia.

VANGELO (Gv 20,1-2.11-18)
Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il mio Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accetta con bontà, o Padre, i doni che ti offriamo, come il Cristo risorto accolse la testimonianza di riverente amore di santa Maria Maddalena. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Maria di Magdala annunzia ai discepoli: “Ho visto il Signore”. Alleluia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La comunione ai tuoi misteri ci santifichi, o Padre, e accenda anche in noi l’amore ardente e fedele di santa Maria Maddalena per il Cristo Maestro e Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura 2Cor 5, 14-17
Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro… se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.

Riflessione
Il peccato nell’uomo non la fa più da padrone perché, pur essendoci ancora tutti i segni del peccato, in Cristo il peccato è stato vinto e l’uomo per la sua unione intima a Cristo può trionfare sul peccato. Cristo non si è piegato al peccato, avrebbe dovuto peccare per non morire cioè avrebbe dovuto trasgredire il comando di Dio, allora è evidente che lui ha vinto il peccato perché e morto. Ed essendo noi come umanità già uniti a lui, anche noi allora abbiamo la forza di vincere il peccato. Dato che Gesù è morto per noi è evidente che quelli che vivono non devono più vivere per se stessi, ma per colui che è morto e resuscitato per loro. Che vuol dire «vivere per»? Noi siamo ormai dentro di lui perciò siamo una creatura nuova; siamo così saldati a Cristo che viviamo la sua stessa vita, una vita che è morta al peccato e che è novità di esistenza.

Parola – Vangelo Gv 20, 1-2.11-18
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro… Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!»…

Riflessione
«Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto», con queste parole Maria ci svela chi è Gesù per lei, chi è lui nella sua vita, ci manifesta il rapporto esistente tra lei e Gesù. Maria di Magdala ha verso Gesù lo stesso atteggiamento di Paolo: «Io vivo sì, ma non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me, per me vivere è Cristo» (Gal 2,20). Maria Cerca l’amato del suo cuore, lo cerca e non lo trova, partecipa agli altri questa scomparsa, li incita scongiurando, pregando. Maria è trapassata dal timore, dal turbamento, dall’angoscia, dall’inafferrabile mistero della sua esistenza; esprime quello stupore, quella contemplazione, quella melanconia e quella speranza di coloro che sono stati presi da Gesù. Quante volte il Signore si nasconde e non ci è più accanto perché vuole che ci si concentri totalmente solo su di Lui e solo allora può dirci «Eccomi, sono qui, sono quello che tu cerchi»! Che sapienza che c’è nel modo di agire di Dio.