Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto

Santi Cornelio e Cipriano (m)
24.a Tempo Ordinario – IV
Liturgia: 1Cor 15,12-20; Sal 16; Lc 8,1-3

ANTIFONA D’INGRESSO
Da’, o Signore, la pace a coloro che sperano in te; i tuoi profeti siano trovati degni di fede; ascolta la preghiera dei tuoi fedeli e del tuo popolo, Israele.

COLLETTA
O Dio, che hai creato e governi l’universo, fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (1Cor 15,12-20)
Se Cristo non è risorto vana è la vostra fede.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti? Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto! Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede.
Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.
Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini.
Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 16)
Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.
Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c’è inganno.
Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.
Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole,
mostrami i prodigi della tua misericordia,
tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra.
Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.
Custodiscimi come pupilla degli occhi,
all’ombra delle tue ali nascondimi.
Ma io nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua immagine.
Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

CANTO AL VANGELO (cf. Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

VANGELO (Lc 8,1-3)
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che li servivano con i loro beni.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli con bontà, Signore, i doni e le preghiere del tuo popolo, e ciò che ognuno offre in tuo onore giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il calice della benedizione che noi benediciamo è comunione con il sangue di Cristo; e il pane che spezziamo è comunione con il corpo di Cristo.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura 1Cor 15, 12-20
Fratelli, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti? Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto! Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede… Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.

Riflessione
Cristo è veramente risorto dai morti, anzi, lui è la primizia della resurrezione, il primo frutto dei risorti. Cristo è risorto ed è quindi sempre vivo, questo dobbiamo sempre tenerlo presente. Cristo è vivo e si comunica a noi, vivi, e il grande lavoro su questa terra è il rapporto con lui. Il cristianesimo non è un insieme di idee e di regole ma una Persona, è un rapporto vitale con questa persona. La vita spirituale non è un imitare Gesù, non è un’imitazione morale, come io posso imitare Ghandi, Martin Luther King, i santi. Gesù non lo si imita, Gesù lo si vive: è lui che ti tormenta, è lui che ti scuote, è lui che ti rimprovera! Non è un rapporto di imitazione, per cui io ogni giorno imito un pezzettino di Gesù, ma è un rapporto vitale: è un conformare la nostra vita alla vita di Gesù, non è un conformare esterno, ma «Io vivo sì, ma non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me per cui questa vita che io conduco, in questo corpo mortale, la conduco nella fede del figlio di Dio». Gesù è vivente e c’è una relazione profonda tra noi e lui. Questa relazione profonda si deve sviluppare, deve crescere. Fratellini miei, qual è il vostro unico problema? È di lasciarvi possedere dal Signore e lasciarvi compenetrare da lui.

Parola – Vangelo Lc 8, 1-3
In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni…

Riflessione
Maria, chiamata Maddalena, era una donna ammalata, un po’ psichica forse. Il Signore aveva cacciato via sette spiriti da lei. L’aveva guarita e lei si è sentita guarita da Gesù, Gesù è entrato nel suo cuore e non si è staccata più! Dio ci ha creati per amore, il nostro essere è in lui e non si stacca più. Per noi non ci può essere un altro modo di esistere nella felicità al di fuori di questo modo di essere in Dio. Quanto meno l’uomo sperimenta questo essere in Dio e Dio essere il lui, tanto più gonfia sé stesso, si vanta tanto, si crede chi-sa-chi e sta male perché non è fatto per se stesso. Scegli finalmente di essere in Cristo e smetti di fare tante storie, tante sciocchezze!