Il Signore regna, si riveste di maestà

14.a Tempo Ordinario – II

ANTIFONA D’INGRESSO
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

COLLETTA
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Is 6,1-8)
Uomo dalle labbra impure io sono eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti.
Dal libro del profeta Isaia
Nell’anno in cui morì il re Ozìa, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali: con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. Proclamavano l’uno all’altro, dicendo:
«Santo, santo, santo il Signore degli eserciti!
Tutta la terra è piena della sua gloria».
Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il tempio si riempiva di fumo. E dissi: «Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti».
Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare. Egli mi toccò la bocca e disse: «Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato».
Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». E io risposi: «Eccomi, manda me!».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 92)
Il Signore regna, si riveste di maestà.
Il Signore regna, si riveste di maestà:
si riveste il Signore, si cinge di forza.
Il Signore regna, si riveste di maestà.
È stabile il mondo, non potrà vacillare.
Stabile è il tuo trono da sempre,
dall’eternità tu sei.
Il Signore regna, si riveste di maestà.
Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!
La santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore.
Il Signore regna, si riveste di maestà.

CANTO AL VANGELO (1Pt 4,14)
Alleluia, alleluia.
Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo,
perché lo Spirito di Dio riposa su di voi.
Alleluia.

VANGELO (Mt 10,24-33)
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!
Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Ci purifichi, Signore, quest’offerta che consacriamo al tuo nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti, fa’ che godiamo i benefici della salvezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

Parola – Prima lettura Is 6, 1-8
… E dissi: «Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti». Allora uno dei serafini volò verso di me… «Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato». Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». E io risposi: «Eccomi, manda me!».

Riflessione
Innanzitutto Isaia riconosce sé stesso come un uomo dalle labbra impure, riconosce che il popolo nel quale vive ha le labbra impure, e che lui ha visto il Signore. Da una parte il riconoscimento del proprio peccato e dall’altra l’aver visto il Signore. Il Signore Dio manda un angelo a purificarlo con un carbone ardente che però prende dall’altare, dal sacrificio. La purificazione, dono gratuito di Dio, parte dall’altare, dall’uomo che umilia se stesso e che riconosce il proprio peccato e che fa quello che può per potersi purificare, cioè offre il sacrificio, ci mette tutta la sua parte di buona volontà. L’uomo non sa come esprimere il suo dolore e la sua sofferenza per il peccato commesso e allora lo esprime con un mezzo possibile che è quello di sacrificare delle cose a lui care per potere di nuovo ottenere la purificazione da Dio. Dopo che Isaia ha avuto questo dono di predilezione, la disponibilità: «Ecco, manda me». Dopo che è venuta questa purificazione, questo riconoscimento del peccato e il riconoscimento del Signore, avviene per Isaia la perfetta sintonia con Dio, e dice: «Mandami!» Il Signore ci chiama. Ognuno di voi senta nel suo cuore questa chiamata: «Chi manderò?» E sempre, in ogni momento risponda: «Eccomi, manda me»!

Parola – Vangelo Mt 10, 24-33
… «… Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto… Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! … ».

Riflessione
La nostra esistenza non è mai indipendente da Dio. Come diceva Einstein: «Dio non gioca a dadi», ma conduce tutta la sua creazione. Gesù dice: «Tutti i capelli del vostro capo sono contati» e «neanche un passero cade a terra senza che Dio lo sappia». Lui ci cerca, ci ama e vuole tutto da noi perché nella misura in cui diamo tutto, lui diventa il tutto della nostra vita. Facciamo un’esperienza grande dell’amore di Dio e facciamo fare questa esperienza a tanti uomini di buona volontà. La vita, nell’esperienza dell’amore di Dio, è un superamento continuo di sé, un immetterci completamente in lui ed un perderci in lui per ritrovarci rinnovati, e rimetterci in Dio nuovamente e ridonarci.