Nel tempo della benevolenza, rispondimi Signore

San Pietro Crisologo (mf)
17.a Tempo Ordinario – I
Liturgia: Ger 26,11-16.24; Sal 68; Mt 14,1-12

PREGHIERA DEL MATTINO
“Erode ebbe notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: “Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti…”.
Tu ci hai raccomandato, Signore, di non temere chi uccide il corpo, ma piuttosto chi può far morire l’anima. L’esempio di Giovanni Battista ci mostra che, seguendo ciecamente lo Spirito che aveva designato l’Agnello di Dio, noi non dovremo più aver paura né per il nostro corpo né per la nostra anima. Giovanni continua a vivere e a mettere in luce ciò che viene dallo spirito del male. Concedici, Signore, secondo l’esempio di Giovanni Battista, di non avere paura, perché troppo spesso la paura ci fa scendere a patti col male.

ANTIFONA D’INGRESSO
Dio sta nella sua santa dimora; ai derelitti fa abitare una casa, e dà forza e vigore al suo popolo.

COLLETTA
O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Ger 26,11-16.24)
Il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole.
Dal libro del profeta Geremia
In quei giorni, i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: «Una condanna a morte merita quest’uomo, perché ha profetizzato contro questa città, come avete udito con i vostri orecchi!».
Ma Geremìa rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: «Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltato. Migliorate dunque la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, e il Signore si pentirà del male che ha annunciato contro di voi. Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto; ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, sarete responsabili del sangue innocente, voi e tutti gli abitanti di questa città, perché il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole».
I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: «Non ci deve essere condanna a morte per quest’uomo, perché ci ha parlato nel nome del Signore, nostro Dio». La mano di Achikàm, figlio di Safan, fu a favore di Geremìa, perché non lo consegnassero al popolo per metterlo a morte.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 68)
Nel tempo della benevolenza, rispondimi Signore.
Liberami dal fango, perché io non affondi,
che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.
Non mi travolga la corrente,
l’abisso non mi sommerga,
la fossa non chiuda su di me la sua bocca.
Nel tempo della benevolenza, rispondimi Signore.
Io sono povero e sofferente:
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
Loderò il nome di Dio con un canto,
lo magnificherò con un ringraziamento.
Nel tempo della benevolenza, rispondimi Signore.
Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.
Nel tempo della benevolenza, rispondimi Signore.

CANTO AL VANGELO (cf. Mt 5,10)
Alleluia, alleluia.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

VANGELO (Mt 14,1-12)
Erode mandò a decapitare Giovanni e i suoi discepoli andarono a informare Gesù.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accetta, Signore, queste offerte che la tua generosità ha messo nelle nostre mani, perché il tuo Spirito, operante nei santi misteri, santifichi la nostra vita presente e ci guidi alla felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Anima mia, benedici il Signore: non dimenticare tanti suoi benefici.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, nostro Padre, che ci hai dato la grazia di partecipare al mistero eucaristico, memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio, fa’ che questo dono del suo ineffabile amore giovi sempre per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Ger 26, 11-16.24
… «Una condanna a morte merita quest’uomo, perché ha profetizzato contro questa città, come avete udito con i vostri orecchi!». Ma Geremia rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: «Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltato. Migliorate dunque la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore… »… «Non ci deve essere condanna a morte per quest’uomo, perché ci ha parlato nel nome del Signore, nostro Dio»…

Riflessione
Il Signore è con Geremia. Per il profeta la sua vita è tutta per il Signore. Vivere o morire non gli sono certamente indifferenti, ma egli è veramente libero, ha la libertà che viene da Dio. Dio è amore e soltanto nell’amore c’è quell’intelligenza per cui si capisce il cammino di Dio nella storia. Il profeta intuisce dove va il cammino di Dio che è oppresso dal cammino dell’uomo, dove va il cammino della grazia che è oppresso dal cammino del peccato e dalla meschinità delle vedute, e molte volte il profeta è perseguitato. Il profeta di Dio è umile, non va mai fuori della Chiesa. Pensate, per esempio, a don Milani, umile e obbediente: non capito nel suo tempo, eppure l’azione dello Spirito Santo c’era in lui. Quando la Chiesa lo ha mandato a Barbiana, alcuni gli hanno detto: «Vai via dalla Chiesa, non vedi come ti trattano?» E lui ha risposto: «Chi mi darà il perdono dei miei peccati?» L’uomo crede alla piccola vendetta, ma l’uomo che vede l’evento di Dio va oltre.

Parola – Vangelo Mt 14, 1-12
… Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura del la folla perché lo considerava un profeta… ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione…

Riflessione
Giovanni Battista era pieno del fuoco di Dio come tutti i profeti. Perché la gente andava tanto da Giovanni Battista? Perché li scuoteva! Le parole che lui diceva erano parole di fuoco che senza mezze misure andavano dritte al cuore della persona umana e la rovesciavano, per cui la persona vedeva se stessa, prendeva coscienza. Scuotere era quello che lui faceva, e ne aveva per tutti! E più andava in profondità nel loro cuore, più la gente si sentiva toccata dentro e sentiva subito il bisogno di conversione e di penitenza, cioè di smettere di fingere. Ciò che fa star male l’uomo è sempre il peccato. Il Curato d’Ars o Padre Pio erano come Giovanni Battista, perché nel peccato che l’altro faceva loro sentivano che Dio non era amato, e colui che non ama Dio sta male e cerca di coprire questo male mettendo dentro alcool, droghe, piaceri, un mare di cose, e sente l’infelicità! Il peccato dell’altro loro lo sentivano dentro di sé e le parole che dicevano erano potenti nell’amore. Erano dei gran trasmettitori, dei buoni conduttori del Signore e l’altro rimaneva fulminato come quando passa la corrente. Non preoccupatevi d’altro che di amare Gesù, tutto il resto viene fuori!