Camminerò davanti a Dio nella luce dei viventi

San Roberto Bellarmino (mf)
24.a Tempo Ordinario – IV
Liturgia: 1Cor 15,35-37.42-49; Sal 55; Lc 8,4-15

ANTIFONA D’INGRESSO
Da’, o Signore, la pace a coloro che sperano in te; i tuoi profeti siano trovati degni di fede; ascolta la preghiera dei tuoi fedeli e del tuo popolo, Israele.

COLLETTA
O Dio, che hai creato e governi l’universo, fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (1Cor 15,35-37.42-49)
È seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.
Fratelli, qualcuno dirà: «Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?». Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore. Quanto a ciò che semini, non semini il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere. Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità; è seminato nella miseria, risorge nella gloria; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza; è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale.
Se c’è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale. Sta scritto infatti che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. Come è l’uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l’uomo celeste, così anche i celesti. E come eravamo simili all’uomo terreno, così saremo simili all’uomo celeste.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 55)
Camminerò davanti a Dio nella luce dei viventi.
Si ritireranno i miei nemici,
nel giorno in cui ti avrò invocato;
questo io so: che Dio è per me.
Camminerò davanti a Dio nella luce dei viventi.
In Dio, di cui lodo la parola,
nel Signore, di cui lodo la parola,
in Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
Camminerò davanti a Dio nella luce dei viventi.
Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto:
ti renderò azioni di grazie,
perché hai liberato la mia vita dalla morte,
i miei piedi dalla caduta.
Camminerò davanti a Dio nella luce dei viventi.

CANTO AL VANGELO (cf. Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono
e producono frutto con perseveranza.
Alleluia.

VANGELO (Lc 8,4-15)
Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano.
Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli con bontà, Signore, i doni e le preghiere del tuo popolo, e ciò che ognuno offre in tuo onore giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Quanto è preziosa la tua misericordia, o Dio! Gli uomini si rifugiano all’ombra delle tue ali.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La potenza di questo sacramento, o Padre, ci pervada corpo e anima, perché non prevalga in noi il nostro sentimento, ma l’azione del tuo Santo Spirito. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura 1Cor 15, 35-37.42-49
Fratelli, qualcuno dirà: «Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?» Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore. Quanto a ciò che semini, non semini il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere… è seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità; è seminato nella miseria, risorge nella gloria… Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo…

Riflessione
Si getta in terra un corpo mortale risorge immortale; si butta nella terra un corpo di poco conto si risorge gloriosi, si butta a terra un corpo debole si risorge pieni di forza, si butta a terra un corpo di materia ma si resuscita un corpo animato dallo spirito; se vi è un corpo materiale vi è anche un corpo animato dallo spirito cioè un corpo spirituale. Per vostra somma consolazione sappiate che la morte non esiste; la morte è un termine relativo a chi è vivo perché in colui che muore non c’è cessazione di esistenza ma c’è l’immediato incontro con tutto l’universo di Dio. Quindi la morte esiste per noi che vediamo un corpo che non si muove più, ma lo spirito, l’anima, è di fronte a Dio. Se l’uomo è in una pienezza d’amore totale cioè se tra lui e Dio, c’è amore pieno e assoluto, rimane in Dio per sempre, è il paradiso, cioè l’amore!

Parola – Vangelo Lc 8, 4-15
In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme… Un’altra parte cadde sulla pietra… Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi… Un’altra parte cadde sul terreno buono, germoglio e fruttò cento volte tanto»…

Riflessione
Siamo una strada se ascoltiamo la Parola di Dio ma non prestiamo attenzione. L’attenzione non è altro che l’espressione di una persona che ha capito il suo niente, il suo essere povero e che attende la salvezza da Colui che deve venire dalla Parola di Dio. Una persona piena di se stessa non può essere attenta alla Parola di Dio perché è occupata completamente da sé, allora sente la Parola ma questa non ha efficacia. Sono terreno sassoso quando mi lascio emozionare dalla Parola di Dio ma non mi crocifiggo alla Parola del Signore! Quanti slanci, quanti propositi, ma l’emozione non è la conversione! La conversione è il lasciar passare dentro di noi la Parola che è come una spada a due tagli che ci penetra da dentro e ci schianta, ci fa sentire quello che dobbiamo buttare via e quello che dobbiamo prendere. Quando siamo terreno soffocato dalle spine? Quando ci occupa tutto: l’orgoglio, l’invidia, il desiderio che agli altri vada male, star male quando agli altri va bene, tutte queste cose! Quando siamo terreno buono? Quando congiungi la tua volontà alla volontà di Dio nel momento della tentazione, nel momento del peccato, nel momento in cui sei sottratto a Dio e ti perdi. Quando tu preghi e congiungi la tua volontà alla volontà di Dio diventi terreno così fertile che produci il trenta, il sessanta, il cento. Sei servo del Signore!