Un fiume rallegra la città di Dio

Dedicazione Basilica Lateranense (f)
32.a tempo ordinario – P
Liturgia: Ez 47,1-2.8-9.12; Sal 45; 1Cor 3,9c-11.16-17; Gv 2,13-22

ANTIFONA D’INGRESSO
Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, preparata come una sposa adorna per il suo sposo.

COLLETTA
O Padre, che prepari il tempio della tua gloria con pietre vive e scelte, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA (Ez 47,1-2.8-9.12)
Vidi l’acqua che usciva dal tempio, e a quanti giungeva quest’acqua portò salvezza.
Dal libro del profeta Ezechiele
In quei giorni, [un uomo, il cui aspetto era come di bronzo,] mi condusse all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro.
Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Àraba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 45)
Un fiume rallegra la città di Dio.
Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.
Un fiume rallegra la città di Dio.
Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
Dio è in mezzo a essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.
Un fiume rallegra la città di Dio.
Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.
Un fiume rallegra la città di Dio.

SECONDA LETTURA (1Cor 3,9c-11.16-17)
Voi siete il tempio di Dio.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, voi siete edificio di Dio. Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.
Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Io mi sono scelto e ho consacrato questa casa
perché il mio nome vi resti sempre.
Alleluia.

VANGELO (Gv 2,13-22)
Parlava del tempio del suo corpo.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, le offerte che ti presentiamo, e dona al tuo popolo in preghiera la grazia redentrice dei tuoi sacramenti e la gioia di veder esauditi i voti e le speranze. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Come pietre vive vi edificate in tempio spirituale per un sacerdozio santo.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che hai fatto della tua Chiesa il segno visibile della Gerusalemme celeste, per la forza misteriosa dei tuoi sacramenti trasformaci in tempio vivo della tua grazia, perché possiamo entrare nella dimora della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Ez 47,1-2.8-9.12
In quei giorni… vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente… e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro. Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Aràba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo… crescerà ogni sorta di alberi da frutto… I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».

Riflessione
Una leggenda circolava fra il popolo: l’acqua che scaturiva dall’Eden (oasi del deserto; il paradiso terrestre descritto in Genesi 2,10-14) si era fermata con il peccato di Adamo ed era riapparsa nel deserto. L’acqua era sgorgata dalla roccia e poi finalmente era ritornata nella Gerusalemme celeste, definitiva. Quest’acqua usciva dal tempio verso oriente, cioè nella valle del Cedron, arida e senz’acqua. Cresceva fino a diventare un fiume navigabile che non poteva essere attraversato a guado. Queste acque vanno verso l’Araba (frattura geologica che spacca la Palestina da nord a sud, avvallamento del fiume Giordano) e sbocca nel mar Rosso. È l’acqua della vita, simboleggiata dall’abbondanza di pesce. Sulle rive del fiume c’è abbondanza di alberi con frutti che servono come cibo e foglie come medicina. Queste acque devono la loro fertilità al fatto che escono dal santuario di Dio. L’annuncio è facilmente comprensibile: Dio è presente in mezzo al suo popolo come un principio attivo che dona creatività e forza che vivifica, cioè dà vita. Così è di noi se ci lasciamo immergere in Dio: diventiamo creativi e portatori di vita.

Parola – Seconda lettura 1Cor 3,9c-11.16-17
Fratelli, voi siete edificio di Dio. Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce… Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui…

Riflessione
Non solo il Padre e il Figlio prendono dimora, ma anche lo Spirito abita in noi, cioè siamo abitati dalla Trinità, dal Dio che è unico, è in tre ed è uno solo proprio perché è in tre. Un essere uno solo è la conseguenza dell’essere in tre, perché amandosi infinitamente diventano uno nell’Amore. Altrimenti sarebbe un dio inconcepibile ed impensabile, un assurdo quasi! Invece è proprio una comunione di persone come siamo anche noi. Quindi siamo abitati dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo. In questo momento tu sei tempio dello Spirito Santo, sei immerso in questa realtà che diventa per te sempre più reale perché ti immergi dentro. La nostra conversazione, il nostro permanere, è già con Dio! È proprio vero che siamo un essere spirituale che fa esperienza umana, ma un essere spirituale immerso in Dio nostro Salvatore, che tende sempre più a manifestarsi in noi finché ci possiede dentro di sé! Tu sei già questa realtà, non dimenticarti mai! Che cosa hai più da temere?

Parola – Vangelo Gv 2, 13-22
… Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete… «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercatoo!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà»… «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere»…

Riflessione
Se siamo tempio dello Spirito, la Chiesa è per le persone che si devono riunire, perché altrimenti come fa
un popolo a riunirsi? Almeno un tendone ci vorrà! Dio non abita nel tempio; c’è un passo nella Scrittura
in cui Gesù dice: «Non si adorerà né qui né a Gerusalemme, ma si adorerà in spirito e verità» (Gv 4,24), cioè nello Spirito Santo si pregherà. Le chiese sono per gli uomini, non perché Dio abiti nelle chiese! Il Signore non abita lì in quella chiesa, ma abita nei cuori dei fedeli e abita nella chiesa rimanendo fisicamente
presente nell’Eucarestia! Lui non ha bisogno di un tempio, però rimane il bisogno di riunirsi degli uomini, specialmente d’inverno, con la neve. La chiesa è per gli uomini. Noi siamo «il tempio di Dio» (lCor 3,16). Dio ci partecipa la sua vita e ci coinvolge in essa, per cui siamo da lui resi santi; non ci rimane che vivere da santi!