Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente

San Clemente I (mf)
34.a Tempo Ordinario – II
Liturgia: Ap 15,1-4; Sal 97; Lc 21,12-19

ANTIFONA D’INGRESSO
Il Signore parla di pace al suo popolo, e ai suoi fedeli e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore.

COLLETTA
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Ap 15,1-4)
Cantano il canto di Mosè e il canto dell’Agnello.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi nel cielo un altro segno, grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi è compiuta l’ira di Dio.
Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco; coloro che avevano vinto la bestia, la sua immagine e il numero del suo nome, stavano in piedi sul mare di cristallo. Hanno cetre divine e cantano il canto di Mosè, il servo di Dio, e il canto dell’Agnello: «Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente; giuste e vere le tue vie, Re delle genti!
O Signore, chi non temerà e non darà gloria al tuo nome? Poiché tu solo sei santo, e tutte le genti verranno e si prostreranno davanti a te, perché i tuoi giudizi furono manifestati».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 97)
Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente.
Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne.
Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente.
Davanti al Signore
che viene a giudicare la terra:
giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.
Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente.

CANTO AL VANGELO (Ap 2,10)
Alleluia, alleluia.
Sii fedele fino alla morte, dice il Signore,
e ti darò la corona della vita.
Alleluia.

VANGELO (Lc 21,12-19)
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, questi santi doni che ci hai comandato di offrire in tuo onore, perché, obbedienti alla tua parola, diventiamo anche noi un’offerta a te gradita. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”, dice il Signore.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che in questi santi misteri ci hai dato la gioia di unirci alla tua stessa vita, non permettere che ci separiamo mai da te, fonte di ogni bene. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Ap 15, 1-4
Io, Giovanni, vidi nel cielo un altro segno, grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi è compiuta l’ira di Dio. Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco; coloro che avevano vinto la bestia, la sua immagine e il numero del suo nome, stavano in piedi sul mare di cristallo…

Riflessione
Coloro che hanno vinto la bestia (l’impero romano), la sua immagine e il numero del suo nome (666 che
significa l’imperatore romano), costituiscono il nuovo popolo, cantano il canto nuovo. È un canto di gioia perché Dio è ritornato al centro della storia del nuovo popolo. I redenti contemplano gioiosi quanto siano giuste e vere le vie che Dio ha tracciato per la costituzione del popolo santo. La certezza di tutti coloro che hanno intrapreso la nuova vita è che tutti gli uomini riconosceranno il vero Dio e il suo vero popolo. Tutti riconosceranno la santità di Dio; si prostreranno davanti a lui e contempleranno la giustizia di Dio. Noi tutti, oggi, siamo in questo popolo. Non abbiamo nessun altro da seguire al di fuori di Gesù.

Parola – Vangelo Lc 21, 12-19
… «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza… io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere… Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Riflessione
La vita cristiana suscita contrapposizioni e persecuzioni da parte di coloro che tengono incatenata la verità in comportamenti immorali e ingiusti. Dio che ci chiama a vivere nelle vie della verità, della giustizia e dell’amore, ci dona un’energia spirituale per cui siamo capaci di avere pazienza, cioè di avere la forza di affrontare la sofferenza che ci procura una società ancora totalmente immersa nella bramosia del potere, del sesso, del denaro. La sofferenza per la persecuzione viene però controbilanciata dalla gioia di essere stati trasferiti da Dio dalle tenebre dell’errore alla luce della verità del suo Figlio diletto, il quale ci ha redento, cioè riportati a Dio e liberati dal peccato. Avendo noi, come scopo della vita, la conformità a Cristo Signore, la prova ci fa crescere in Cristo Gesù. Crescere in Lui è la ragione della nostra vita. Più soffriamo per essere conformi a Cristo, più diventiamo conformi a lui, ragione della nostra vita. Quindi la gioia è nella prova.