Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi

Commemorazione dei fedeli defunti
31.a Tempo Ordinario – P
Liturgia: Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40

ANTIFONA D’INGRESSO
Gesù è morto ed è risorto; così anche quelli che sono morti in Gesù Dio li radunerà insieme con lui. E come tutti muoiono in Adamo, così tutti in Cristo riavranno la vita.

COLLETTA
Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti innalza a te nella fede del Signore risorto, e conferma in noi la beata speranza che insieme ai nostri fratelli defunti risorgeremo in Cristo a vita nuova. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Gb 19,1.23-27a)
Io lo so che il mio Redentore è vivo.
Dal libro di Giobbe
Rispondendo Giobbe prese a dire:
«Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s’incidessero sulla roccia!
Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 26)
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

SECONDA LETTURA (Rm 5,5-11)
Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 6,40)
Alleluia, alleluia.
Questa è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,37-40)
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accetta, o Padre, i doni che ti offriamo in questo sacramento di amore che tutti unisce in Cristo tuo Figlio, e accogli i nostri fratelli defunti nella gloria del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Dice il Signore: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Abbiamo celebrato, Signore, il mistero pasquale, invocando la tua misericordia per i nostri fratelli defunti; dona loro di partecipare alla pasqua eterna nella tua dimora di luce e di pace. Per Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Gb 19, 1.23-27a
… «… Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio. Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro».

Riflessione
Con la morte la vita non si distrugge ma si trasforma. Cioè la morte non esiste! Esiste per coloro che vedono
uno chiudere gli occhi per sempre, ma in realtà per colui che chiude gli occhi non esiste la morte, perché
si apre ad una nuova realtà definitiva, infinita e stupenda. Perdonate il paragone che non rende perché è infinitamente diversa la realtà: è proprio come il bimbo che è nel seno della mamma: non potrà mai immaginarsi quello che lo attende appena verrà alla luce e non lascerebbe mai quell’abitacolo, perché per lui è bene, così è l’uomo che è in questa terra: gli ripugna lasciare questa abitazione, ma ecco che appena passa da questa vita entra in un’altra realtà che supera infinitamente questa realtà in cui noi siamo. Questa entrata nella vita verso cui noi andiamo dà significato e valore a tutta la realtà esistente. Quando una persona va in un posto, ad un incontro, mentre cammina si prepara ed il suo camminare viene portato avanti in funzione di quell’incontro che deve avere. Così è l’uomo su questa terra. Egli vive in funzione di questo incontro, ma non alienato da questa terra, non disprezzandola, ma cogliendo il significato di tutte le cose dal significato ultimo e portando quel paradiso, verso cui tende, qui su questa terra, perché sa che in quel paradiso è la giusta misura dell‘uomo.

Parola – Seconda lettura Rm 5, 5-11
Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi… Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi… Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita…

Riflessione
Fate di questa terra un paradiso, che è dire sempre di sì all’amore che Dio ha diffuso e diffonde nei vostri
cuori. Se tu ami non farai mai del male a uno, non penserai male, non ti allontanerai da un altro, non lo sfrutterai, sarai a totale servizio di lui, farai tutto quello che è gradito a Dio. Vivete così, tutti i giorni con il Signore, e la vostra vita andrà di gioia in gioia. L’amore è la forma ultima dell’esistenza umana, è il paradiso! Non rifiutate mai di amare! L’inferno è un rifiuto d’amore.

Parola – Vangelo Gv 6, 37-40
… «… E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Riflessione
Esiste nell’universo una vita parallela alla nostra terrena: la vita eterna, sempre con Dio, sempre assieme nella gioia di Dio, in una festa senza fine. Dentro di noi abbiamo la caparra della vita eterna e la certezza che continueremo a vivere con Dio e saremo di fronte a lui per sempre ed un giorno anche le nostre spoglie mortali, trasformate, realmente risorgeranno.