Casa d’Israele, confida nel Signore

San Antonio M. Zaccaria (mf)
14.a Tempo Ordinario – II

ANTIFONA D’INGRESSO
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

COLLETTA
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Os 8,4-7.11-13)
Dal libro del profeta Osea
Così dice il Signore: «Hanno creato dei re che io non ho designati; hanno scelto capi a mia insaputa. Con il loro argento e il loro oro si sono fatti idoli, ma per loro rovina. Ripudio il tuo vitello, o Samarìa! La mia ira divampa contro di loro; fino a quando non si potranno purificare? Viene da Israele il vitello di Samarìa, è opera di artigiano, non è un dio: sarà ridotto in frantumi. E poiché hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta. Il loro grano sarà senza spiga, se germoglia non darà farina e, se ne produce, la divoreranno gli stranieri. Èfraim ha moltiplicato gli altari, ma gli altari sono diventati per lui un’occasione di peccato. Ho scritto numerose leggi per lui, ma esse sono considerate come qualcosa di estraneo.
Offrono sacrifici e ne mangiano le carni, ma il Signore non li gradisce; ora ricorda la loro iniquità, chiede conto dei loro peccati: dovranno tornare in Egitto».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 113B)
Casa d’Israele, confida nel Signore.
Il nostro Dio è nei cieli:
tutto ciò che vuole, egli lo compie.
Gli idoli delle genti sono argento e oro,
opera delle mani dell’uomo.
Casa d’Israele, confida nel Signore.
Hanno bocca e non parlano,
hanno occhi e non vedono,
hanno orecchi e non odono,
hanno narici e non odorano.
Casa d’Israele, confida nel Signore.
Le loro mani non palpano,
i loro piedi non camminano.
Diventi come loro chi li fabbrica
e chiunque in essi confida!
Casa d’Israele, confida nel Signore.
Israele, confida nel Signore:
egli è loro aiuto e loro scudo.
Casa di Aronne, confida nel Signore:
egli è loro aiuto e loro scudo.
Casa d’Israele, confida nel Signore.

CANTO AL VANGELO (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.

VANGELO (Mt 9,32-38)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Ci purifichi, Signore, quest’offerta che consacriamo al tuo nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Dio onnipotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti, fa’ che godiamo i benefici della salvezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

Parola – Prima lettura Os 8, 4-7.11-13
… «… Con il loro argento e il loro oro si sono fatti idoli, ma per loro rovina. Ripudio il tuo vitello, o Samarìa! La mia ira divampa contro di loro; fino a quando non si potranno purificare? Viene da Israele il vitello di Samarìa, è opera di artigiano, non è un dio: sarà ridotto in frantumi. E poiché hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta… ».

Riflessione
Osea denuncia che il culto è diventato idolatria e libertinaggio. Fuggite l’idolatria! L’idolatria è tolta quando il Signore occupa tutti gli spazi del cuore, quando tutta la persona è presa da lui. Raggiungi la santità quando il Signore occupa tutto il tuo cuore. In questa luce capisci cos’è la povertà totale: non hai niente da adorare al di fuori di Dio. La vita sobria viene da una pienezza. Sobrio vuol dire non essere ubriaco. Se mi bastano due paia di scarpe ma ne voglio quattro non sono sobrio ma ubriaco. Se mi bastano due vestiti, non ne tengo un armadio pieno, sarei ubriaco di vestiti. Si può anche essere ubriachi di gloria! Invece di dire: «Signore, che grande cosa: mi hai reso tuo servo!», diventi ubriaco di applausi umani. Queste malattie ci sono sempre e ti fanno stare male. Tanti oggi sono ubriachi di sé. Se l’amore di Dio ti riempie da non esserci più spazio per altro, non sei più ubriaco: sei nell’essenzialità!

Parola – Vangelo Mt 9, 32-38
… Gesù percorreva tutte le città e i villaggi,… Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

Riflessione
Gesù, per le folle che lo seguivano, dice che sentiva compassione, cioè la miseria di quella realtà entrava dentro di lui. Erano come pecore senza pastore, cioè i piccoli hanno chiesto il pane, il pane c’era ma non c’era chi glielo spezzasse. Gesù dice: «Pregate perché la messe è molta ma gli operai sono pochi». Ogni cristiano deve portare Cristo a tutti gli uomini. Ovunque si trova il fedele prega, fa conoscere e offre la salvezza di Gesù ed ha nel cuore il problema della vocazione al sacerdozio. Se togliete il prete, dopo venti anni, cresce l’erba davanti alla porta delle Chiese. La tattica di Satana oggi è di fare il possibile perché nessuno diventi sacerdote, perché anche un sacerdote cattivo ricorda al popolo che c’è Dio. L’amore al sacerdozio deve esserci in tutte le famiglie, come ci deve essere l’amore a tutti gli altri ministeri, ma il sacerdozio ci deve essere come ministero che rende vivente la Chiesa e le dà la possibilità di sussistere. Il Signore mette nel cuore di tanti ragazzi il desiderio di diventare sacerdote. Preghiamo per tanti che hanno il seme della vocazione sacerdotale, perché esso maturi.