Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore

San Eusebio di Vercelli (mf)
18.a Tempo Ordinario – II
Liturgia: Ger 30,1-2.12-15.18-22; Sal 101; Mt 14,22-36 (A: 15,1-3.10-14)

ANTIFONA D’INGRESSO
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare.

COLLETTA
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Ger 30,1-2.12-15.18-22)
Ti ho trattato così per la tua grande iniquità. Cambierò la sorte delle tende di Giacobbe.
Dal libro del profeta Geremia
Parola rivolta a Geremìa da parte del Signore: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: Scriviti in un libro tutte le cose che ti ho detto.
Così dice il Signore: La tua ferita è incurabile, la tua piaga è molto grave. Nessuno ti fa giustizia; per un’ulcera vi sono rimedi, ma non c’è guarigione per te. Ti hanno dimenticato tutti i tuoi amanti, non ti cercano più; poiché ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo spietato, per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati. Perché gridi per la tua ferita? Incurabile è la tua piaga. Ti ho trattato così per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati.
Così dice il Signore: Ecco, cambierò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. Sulle sue rovine sarà ricostruita la città e il palazzo sorgerà al suo giusto posto. Vi risuoneranno inni di lode, voci di gente in festa. Li farò crescere e non diminuiranno, li onorerò e non saranno disprezzati; i loro figli saranno come un tempo, la loro assemblea sarà stabile dinanzi a me, mentre punirò tutti i loro oppressori.
Avranno come capo uno di loro, un sovrano uscito dal loro popolo; io lo farò avvicinare a me ed egli si accosterà. Altrimenti chi rischierebbe la vita per avvicinarsi a me? Oracolo del Signore. Voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 101)
Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.
Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera.
Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.
Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:
«Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il sospiro del prigioniero,
per liberare i condannati a morte.
Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.
I figli dei tuoi servi avranno una dimora,
la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza.
Perché si proclami in Sion il nome del Signore
e la sua lode in Gerusalemme,
quando si raduneranno insieme i popoli
e i regni per servire il Signore.
Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 1,49)
Alleluia, alleluia.
Rabbì, tu sei il Figlio di Dio,
tu sei il re d’Israele!
Alleluia.

VANGELO (Mt 14,22-36)
Comandami di venire verso di te sulle acque.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo, un pane che porta in sé ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. (Sap 16,20)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Accompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo, e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

 

Parola – Prima lettura Ger 30, 1-2.12-15.18-22
… «… Nessuno ti fa giustizia; per un’ulcera vi sono rimedi, ma non c’è guarigione per te. Ti hanno dimenticato tutti i tuoi amanti, non ti cercano più; poiché ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo spietato, per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati… ».

Riflessione
«Ti hanno dimenticato tutti i tuoi amanti»: in tutta la Bibbia il rapporto tra Dio e il popolo è paragonato al rapporto tra la sposa e lo sposo ed è sempre la sposa che tradisce, Dio non tradisce e non cambia mai! Chi sono i tuoi amanti? Quanti ne hai? Dio, che è Padre, non lascia morire Israele nella sua malattia incurabile che è l’infedeltà a lui; lo guarirà da questa malattia, facendogli sentire che lo ama di vero amore. Farà rifiorire il suo popolo, per questo manderà un nuovo capo: Gesù. lo sono in lui e stando in lui sono nella sua avventura di diventare capo di tutta la realtà, capo di una nuova umanità. lo devo stare attento ad essere sempre tutto di Gesù e a non perdere la coincidenza con lui. Io so che Gesù è tutto e al di fuori di lui non c’è niente, cioè il resto sono tutte bolle di sapone.

Parola – Vangelo Mt 14, 22-36
… Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «è un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!» Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque»… Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare…

Riflessione
Quando perdi lo sguardo fisso in Gesù ti succede come a Pietro, proprio come a lui, il quale cammina sulle acque tenendo fisso lo sguardo in Gesù ma ad un certo punto smette di guardarlo in faccia, guarda sotto e vede l’acqua e comincia a sprofondare! La nostra vita è così: quando il Signore ci fa sprofondare, in realtà non è che ci fa sprofondare, ma tenta l’impossibile perché noi ci accorgiamo, recuperiamo la nostra vita, ci trasfiguriamo ed entriamo nella pienezza. Per tenere fisso lo sguardo su Gesù, ci vuole ogni giorno quel momento sacro riservato al tu per tu con Gesù. Com’è bello allora che nelle case ci sia quell’angolo di preghiera dove volere o no, lavori o non lavori, fare o non fare, c’è quel momento in cui io mi ritiro con Gesù per ritornare poi nella pienezza in mezzo agli uomini. La nostra salvezza, la nostra fiducia è tutta nel Signore; puntiamo su di lui: ci attendono cammini stupendi! Tenendo lo sguardo fisso a Cristo noi compiremo il cammino.