La salvezza dei giusti viene dal Signore

32.a tempo ordinario – IV
Liturgia: Tt 2,1-8.11-14; Sal 36; Lc 17,7-10

ANTIFONA D’INGRESSO
La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 88,3)

COLLETTA
Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Tt 2,1-8.11-14)
Viviamo con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito
Carissimo, insegna quello che è conforme alla sana dottrina. Gli uomini anziani siano sobri, dignitosi, saggi, saldi nella fede, nella carità e nella pazienza. Anche le donne anziane abbiano un comportamento santo: non siano maldicenti né schiave del vino; sappiano piuttosto insegnare il bene, per formare le giovani all’amore del marito e dei figli, a essere prudenti, caste, dedite alla famiglia, buone, sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non venga screditata.
Esorta ancora i più giovani a essere prudenti, offrendo te stesso come esempio di opere buone: integrità nella dottrina, dignità, linguaggio sano e irreprensibile, perché il nostro avversario resti svergognato, non avendo nulla di male da dire contro di noi.
È apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 36)
La salvezza dei giusti viene dal Signore.
Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.
La salvezza dei giusti viene dal Signore.
Il Signore conosce i giorni degli uomini integri:
la loro eredità durerà per sempre.
Il Signore rende sicuri i passi dell’uomo
e si compiace della sua via.
La salvezza dei giusti viene dal Signore.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene
e avrai sempre una casa.
I giusti avranno in eredità la terra
e vi abiteranno per sempre.
La salvezza dei giusti viene dal Signore.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

VANGELO (Lc 17,7-10)
Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Volgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fa’ che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore, nello spezzare il pane.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Tt 2, 1-8.11-14
Carissimo, insegna quello che è conforme alla sana dottrina. Gli uomini anziani siano sobri, dignitosi, saggi, saldi nella fede, nella carità e nella pazienza. Anche le donne anziane abbiano un comportamento santo… Esorta ancora i più giovani a essere prudenti, offrendo te stesso come esempio di opere buone… È apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà…

Riflessione
San Paolo dice all’apostolo Tito, vescovo: «Guarda che è apparsa, è venuta, si è fatta vedere la Grazia di Dio, ha portato la salvezza per tutti gli uomini. Questa salvezza ci insegna a rinnegare le empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo». Ma vi potreste chiedere: come fare a vivere in questa pienezza, in questa giustizia, in questa pietas, cioè in questo legarmi continuamente a Dio, come fare a vivere con sobrietà? Con il lavoro interiore che scaturisce da una seria decisione, ottenuta nella preghiera, di lasciarsi convertire da Gesù immedesimandosi in lui. La caratteristica del lavoro interiore è la lotta per mettere al posto della nostra vita quella di Gesù. Occorrono però fatti concreti e non parole.

Parola – Vangelo Lc 17, 7-10
… «Chi di voi, se ha un servo… Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Sia mo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Riflessione
Il Signore vi chiede di essere servi inutili, la parola esatta è “inadeguati”, perché siete chiamati ad un’opera piena d’amore e di dono pieno. Ma c’è sempre un limite, quello della fragilità umana, ed il Signore viene a colmare questo limite. Sei inadeguata, sei inadeguato, anche io sono inadeguato, però il Signore dice: «Di te faccio il mio servo», secondo quello che ha detto Gesù: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così; ma chi e il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve» (Lc 22,25-26). Il darsi completamente al Signore è il trionfo, perché servire lui è regnare, è entrare nella pienezza della libertà.