I cieli e la terra sono pieni della tua gloria

San Domenico (m)
19.a Tempo Ordinario – III
Liturgia: Ez 1,2-5.24-28c; Sal 148; Mt 17,22-27

ANTIFONA D’INGRESSO
Sii fedele, Signore, alla tua alleanza, non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri. Sorgi, Signore, difendi la tua causa, non dimenticare le suppliche di coloro che t’invocano.

COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Ez 1,2-5.24-28c)
Così percepii in visione la gloria del Signore.
Dal libro del profeta Ezechiele
Era l’anno quinto della deportazione del re Ioiachìn, il cinque del mese: la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele, figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il fiume Chebar. Qui fu sopra di lui la mano del Signore.
Io guardavo, ed ecco un vento tempestoso avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di metallo incandescente. Al centro, una figura composta di quattro esseri animati, di sembianza umana. Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell’Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d’un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali.
Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste. Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come una pietra di zaffìro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. Da ciò che sembravano i suoi fianchi in su, mi apparve splendido come metallo incandescente e, dai suoi fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore simile a quello dell’arcobaleno fra le nubi in un giorno di pioggia. Così percepii in visione la gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 148)
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Lodate il Signore dai cieli,
lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
lodatelo, voi tutte, sue schiere.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
I re della terra e i popoli tutti,
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le ragazze,
i vecchi insieme ai bambini
lodino il nome del Signore.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Perché solo il suo nome è sublime:
la sua maestà sovrasta la terra e i cieli.
Ha accresciuto la potenza del suo popolo.
Egli è la lode per tutti i suoi fedeli,
per i figli d’Israele, popolo a lui vicino.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

CANTO AL VANGELO (cf. 2Ts 2,14)
Alleluia, alleluia.
Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.
Alleluia.

VANGELO (Mt 17,22-27)
Lo uccideranno, ma risorgerà. I figli sono liberi dal tributo.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: “Il Figlio dell’uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà”. Ed essi furono molto rattristati.
Quando furono giunti a Cafarnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: “Il vostro maestro non paga la tassa?”. Rispose: “Sì”.
Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: “Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?”. Rispose: “Dagli estranei”.
E Gesù replicò: “Quindi i figli sono liberi. Ma per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te”.
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli con bontà, Signore, questi doni che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa, e con la tua potenza trasformali per noi in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gerusalemme, loda il Signore, egli ti sazia con fiore di frumento.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La partecipazione a questi sacramenti salvi il tuo popolo, Signore, e lo confermi nella luce della tua verità. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Ez 1, 2-5.24-28c
… Io guardavo, ed ecco un vento tempestoso avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di metallo incandescente. Al centro, una figura composta di quattro esseri animati, di sembianza umana… Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste… Così percepii in visione la gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra.

Riflessione
Il Signore guida la storia anche nelle vicissitudini più difficili, l’importante è rimanere saldamente uniti a lui. La nostra vita ha senso e realizza la storia nella misura in cui la sua volontà diventa la nostra ed è cibo della nostra vita. Questo è il senso del prostrarsi a lui.

Parola – Vangelo Mt 17, 22-27
… «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati…

Riflessione
Gesù rivela la sua passione e morte. Dopo aver rivelato che lui è il Figlio di Dio, adesso può manifestarsi e dire qual è il disegno del Padre su di lui, disegno che accetta totalmente. Gesù svela la sua libertà nell’amore al Padre che prevede questo suo passaggio attraverso la morte per la redenzione degli uomini. In tal modo i suoi apostoli arrivano a capire che facendo società con Gesù e mettendo la loro vita con la vita di Gesù, non possono ritirarsi, non possono stare con lui solo quando compie i miracoli o quando si trasfgura sul monte, e poi tirarsi indietro quando è crocifisso. È la nostra storia: una volta accettato di stare con Gesù, non possiamo tirarci indietro quando il Signore ci chiede di condividere la sua croce per la resurrezione, per la salvezza. D’altra parte non c’è redenzione, non c’è salvezza senza passare per la croce! Redenzione vuol dire riportare l’uomo al suo essere primitivo, come era nel disegno del Padre, e non si può riportarlo senza passare attraverso la crocifissione. Questo elemento lo scegliamo liberamente e coscientemente anche noi: è una conseguenza necessaria dell’amore!