Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore

32.a Tempo Ordinario – IV
Liturgia: Tt 1,1-9; Sal 23; Lc 17,1-6

ANTIFONA D’INGRESSO
La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 88,3)

COLLETTA
Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Tt 1,1-9)
Stabilisci alcuni presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato.
Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito
Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per portare alla fede quelli che Dio ha scelto e per far conoscere la verità, che è conforme a un’autentica religiosità, nella speranza della vita eterna – promessa fin dai secoli eterni da Dio, il quale non mente, e manifestata al tempo stabilito nella sua parola mediante la predicazione, a me affidata per ordine di Dio, nostro salvatore -, a Tito, mio vero figlio nella medesima fede: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore.
Per questo ti ho lasciato a Creta: perché tu metta ordine in quello che rimane da fare e stabilisca alcuni presbìteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato. Ognuno di loro sia irreprensibile, marito di una sola donna e abbia figli credenti, non accusabili di vita dissoluta o indisciplinati.
Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile: non arrogante, non collerico, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagni disonesti, ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, padrone di sé, fedele alla Parola, degna di fede, che gli è stata insegnata, perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare i suoi oppositori.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 23)
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

CANTO AL VANGELO (cf. Fil 2,15)
Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo,
tenendo salda la parola di vita.
Alleluia.

VANGELO (Lc 17,1-6)
Se sette volte ritornerà a te dicendo: Sono pentito, tu gli perdonerai.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Volgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fa’ che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore, nello spezzare il pane.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Tt 1, 1-9
… Per questo ti ho lasciato a Creta: perché tu metta ordine in quello che rimane da fare e stabilisca alcuni presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato. Ognuno di loro sia irreprensibile, marito di una sola donna e abbia figli credenti, non accusabili di vita dissoluta o indisciplinati. Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile… ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, padrone di sé, fedele alla Parola…

Riflessione
Paolo ordina a Tito di nominare l’episkopus, ed enumera le qualità che il vescovo deve avere. Dono grande di Dio per la Chiesa sono i vescovi dalle grandi vedute, che considerano pecorelle tutti i battezzati; che dicono anche «sì», non solo «no»; che non sono invidiosi dei loro figli; che ascoltano tutto il popolo, non solo coloro di cui si fidano. Solo i vescovi hanno il potere di liberare lo Spirito, confermando coloro che gli danno mano libera. Il compito dei vescovi, perché la Chiesa sia salvezza, è di attuare costantemente la funzione del discernimento. Il vescovo deve gioire, confermare e poi lasciare le briglie. Il vescovo si deve circondare di persone (laici, religiosi, sacerdoti) che vivono veramente con il popolo. Attorno a sé non deve avere nessun collaboratore che non viva la condivisione con il popolo. Se continua l’attuale modello del vescovo circondato da santi ma distaccati dal popolo, la Chiesa soffocherà.

Parola – Vangelo Lc 17, 1-6
… «… Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai»…

Riflessione
Come poter perdonare? Bisogna mettersi nel cuore di Gesù che perdona. Vi ricordate quando i soldati piantavano i chiodi nelle mani e nei piedi di Gesù, quando cioè lo crocifiggevano? Che cosa ha detto Gesù? Ha detto: «Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno» (Lc 23,34). Cosa aveva Gesù nel cuore? Cosa sentiva nel suo cuore per quelli che lo crocifiggevano? Lui voleva tanto bene a loro che soffriva più per loro che per sé. Gesù soffriva più per quei soldati che lo crocifiggevano che per sé che veniva crocifisso! E qui è il segreto della nostra vita: è Gesù! Quando uno ci offende, ci fa del male, Gesù ci dà la forza, se noi stiamo uniti a lui, di sentire più sofferenza per lui che fa il male, per lui che ci odia, per lui che ci tratta male, perché il fatto che lui ci tratta male, che ci odia, che ci percuote, è un male per lui. Allora Gesù ci dà il suo amore. Non bada tanto a se stesso ma a lui. Voglio dirlo in due parole: se uno ti offende, se uno ti percuote, se uno ti fa del male, Gesù ti dà nel cuore più sofferenza per lui, che fa il male e che sta male a fare il male, che per quel che fa a te! Ricordatevi che il perdono è la nostra vita. Gesù l’ha detto chiaro e tondo: non pretendete di avere il perdono se non perdonate di cuore!