Il giusto abiterà sulla tua santa montagna, Signore

San Gennaro (mf)
25.a Tempo Ordinario – I
Liturgia: Pr 3,27-35; Sal 14; Lc 8,16-18

ANTIFONA D’INGRESSO
“Io sono la salvezza del popolo”, dice il Signore, “in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò e sarò il loro Signore per sempre”.

COLLETTA
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA – (Pr 3,27-35)
Il Signore ha in orrore il perverso.
Dal libro dei Proverbi
Figlio mio: non negare un bene a chi ne ha il diritto, se hai la possibilità di farlo. Non dire al tuo prossimo: «Va’, ripassa, te lo darò domani», se tu possiedi ciò che ti chiede.
Non tramare il male contro il tuo prossimo, mentre egli dimora fiducioso presso di te. Non litigare senza motivo con nessuno, se non ti ha fatto nulla di male. Non invidiare l’uomo violento e non irritarti per tutti i suoi successi, perché il Signore ha in orrore il perverso, mentre la sua amicizia è per i giusti.
La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio, mentre egli benedice la dimora dei giusti. Dei beffardi egli si fa beffe e agli umili concede la sua benevolenza.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 14)
Il giusto abiterà sulla tua santa montagna, Signore.
Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.
Il giusto abiterà sulla tua santa montagna, Signore.
Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Il giusto abiterà sulla tua santa montagna, Signore.
Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.
Il giusto abiterà sulla tua santa montagna, Signore.

CANTO AL VANGELO (Mt 5,16)
Alleluia, alleluia.
Risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone
e rendano gloria al Padre vostro.
Alleluia.

VANGELO (Lc 8,16-18)
La lampada si pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.
Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce.
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, o Padre, l’offerta del tuo popolo e donaci in questo sacramento di salvezza i beni nei quali crediamo e speriamo con amore di figli. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore, e le mie pecore conoscono me”, dice il Signore.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Guida e sostieni, Signore, con il tuo continuo aiuto il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti, perché la redenzione operata da questi misteri trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Pr 3, 27-35
Figlio mio: non negare un bene a chi ne ha il diritto, se hai la possibilità di farlo. Non dire al tuo prossimo: «Va’, ripassa, te lo darò domani», se tu possiedi ciò che ti chiede. Non tramare il male contro il tuo prossimo, mentre egli dimora fiducioso presso di te. Non litigare senza motivo con nessuno, se non ti ha fatto nulla di male. Non invidiare l’uomo violento e non irritarti per tutti i suoi successi…

Riflessione
Tu sei invidioso? Pensi: «Che goduria» quando quello che è “più” di te fa fiasco? Se invece quello che ti fa invidia ha successo, allora gli fai i complimenti con un sorriso che non muove tutti i muscoli del viso. Se però il tuo antagonista continua a crescere allora si scatena in te il meccanismo di distruzione: lo metti in ridicolo, tiri fuori i suoi lati deboli, inventi colpe che non ha; infine senti l’odio sino al desiderio che muoia: è la fine. Come fare? Contrastare i sentimenti negativi perché non diventino comportamenti, sviluppare la relazione vitale con Gesù il quale fa passare in te i suoi sentimenti che ti fanno nuovo. Confessione, comunione e preghiera puliscono tutto. Quando si dice che non c’è tempo per pregare, neanche a farlo apposta hai tanto tempo per litigare in casa! Hai tempo per litigare, perché non hai tempo per pregare! L’atto della preghiera è veramente rivoluzionario perché toglie alla radice la sorgente della guerra, toglie il virus, lo uccide alla base. Entrando nell’orazione tu cresci nell’amore e crescendo nell’amore non riesci più a litigare, sei costretto a fare la pace.

Parola – Vangelo Lc 8, 16-18
… «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».

Riflessione
L’insegnamento di Gesù si dà e si riceve per trapianto Vitale. La parola spiega la vita. Chi fa il bene, farà sempre più bene. Chi fa il male, farà sempre più male, se non si converte. Ciò che sei grida più forte di quello che dici. «A chi ha sarà dato»: per forza, perché l’amore si moltiplica per natura sua e se cessi di amare ti sarà tolto anche quello che hai. Mi diceva Primo, un parrocchiano che adesso è in cielo: «Don Oreste, lo dica a tutti che bisogna andare alla messa perché se non si va la prima volta, la seconda è più fatica, la terza non ce la si fa più». Che sapienza! E mi diceva ancora: «Dica sempre che la mattina la prima cosa da fare è farsi il segno di croce perché altrimenti durante il giorno non ci si pensa più»! Primo non aveva studiato né teologia, né psicologia, né matematica, né nient’altro; ma lui e sua moglie, che l’aveva preceduto nel cielo, erano dei santi!