Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere?

S. Bruno (mf)
Liturgia: Gio 3,1-10; Sal 129; Lc 10,38-42

ANTIFONA D’INGRESSO
Tutte le cose sono in tuo potere, Signore, e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo. (Est 4,17b)

COLLETTA
O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Gn 3,1-10)
I Niniviti si convertirono dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro.
Dal libro del profeta Giona.
In quei giorni, fu rivolta a Giona una seconda volta questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Ninive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore.
Ninive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta».
I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Ninive questo decreto: «Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco, e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si ravveda, deponga il suo ardente sdegno e noi non abbiamo a perire!».
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 129)
R. Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere?
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica. R.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore. R.
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Lc 11,28)
R. Alleluia, alleluia.
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio
e la osservano.
R. Alleluia.

VANGELO (Lc 10,38-42)
Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d’offrirti e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Uno solo è il pane, e noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo, perché partecipiamo tutti dell’unico pane e dell’unico calice. (cf. 1Cor 10,17)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Gal 3, 1-5
O stolti Gàlati, chi vi ha incantati? Proprio voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso! Questo solo vorrei sapere da voi: è per le opere della Legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver ascoltato la parola della fede? Siete così privi d’intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne?…

Riflessione
Paolo chiede ai Gàlati che facciano memoria, che leggano il cammino di Dio nella loro storia, e dice: «Prima di tutto io vi ho fatto un annuncio: Gesù è la nostra unica salvezza e questa salvezza si è realizzata attraverso il suo amore che lo ha portato alla croce, la quale è segno estremo del suo amore per noi e dell’amore al Padre. In quell’amore profondo noi tutti siamo stati riportati al Padre: noi siamo il frutto di un amore crocifisso che ci immerge nel suo stesso amore. Voi avete sentito questo annuncio preciso del Cristo, avete ascoltato e aderito ed è venuta la vostra risposta alla fede. Aderendo alla fede di Cristo avete ricevuto lo Spirito Santo. Ripercorrete la memoria: lo Spirito Santo lo avete avuto tramite l’annuncio della fede e l’adesione a Cristo o attraverso la legge? Perché ora volete ritornare alle opere della legge? Per che cosa, per far morire lo Spirito? Per rendere inutile il Cristo crocifisso?» È lo stesso ragionamento che si può fare per qualsiasi vocazione della Chiesa, per qualsiasi impegno nel Cristo. Tu hai detto di si a quel Cristo che ti è stato annunciato e mentre lo hai detto è avvenuto il miracolo dello Spirito ed hai cominciato una vita nell’amore. Perché tu ora vuoi ritornare alla vanità del mondo?

Parola – Vangelo Lc 11, 5-13
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli: «… Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Riflessione
La conseguenza della preghiera di domanda è il dono dello Spirito Santo; Dio ascolta la preghiera e ti dà lo Spirito Santo! Hai cercato il Regno di Dio, la sua volontà, che il suo nome venga santificato, hai chiesto
di essere come Lui vuole e così ti sei reso disponibile allo Spirito Santo! Ci vuole la perseveranza nella preghiera e Gesù porta l’esempio di colui che è già a dormire con i suoi figli, viene uno che bussa, bussa, e lui si alza perché non ne può più del tormento. Il Signore dice che dovete chiedere senza smettere, perché mentre chiedi e non ottieni tu manifesti sempre di più la tua povertà, il tuo nulla, e allora il Signore diventa il tuo tutto. In tutte le preghiere non ascoltate le umiliazioni subite, il Signore vi attira a sé in maniera stupenda, credetelo! Vivi su questa terra ma col cuore in cielo cioè col Signore dentro di te, e non sarai più in ansia!