Crea in me, o Dio, un cuore puro

San Giovanni M. Vianney (m)
18.a Tempo Ordinario – II
Liturgia: Ger 31,31-34; Sal 50; Mt 16,13-23

ANTIFONA D’INGRESSO
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare.

COLLETTA
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Ger 31,31-34)
Concluderò un’alleanza nuova e non ricorderò più il peccato.
Dal libro del profeta Geremia
«Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore -, nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda concluderò un’alleanza nuova. Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore.
Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni – oracolo del Signore -: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendo: “Conoscete il Signore”, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande – oracolo del Signore -, poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 50)
Crea in me, o Dio, un cuore puro.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Crea in me, o Dio, un cuore puro.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
Crea in me, o Dio, un cuore puro.
Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocausti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.
Crea in me, o Dio, un cuore puro.

CANTO AL VANGELO (Mt 16,18)
Alleluia, alleluia.
Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
Alleluia.

VANGELO (Mt 16,13-23)
Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli:«La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo, un pane che porta in sé ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Accompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo, e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Ger 31, 31-34
«Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore -, nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda concluderò un’alleanza nuova… Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni – oracolo del Signore -: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo… ».

Riflessione
Il Vangelo contiene la nuova alleanza tra Dio e il nuovo popolo di Dio che è la Chiesa fondata su Pietro. La nuova alleanza l’ha creata Gesù che l’ha firmata con il suo sangue. Quest’alleanza si rinnova nella celebrazione dell’Eucaristia, in cui, al momento della consacrazione, si rende presente il sacrificio di Gesù. Gesù che è vivo oggi, come ieri e come sarà per sempre, ci coinvolge nella sua unione profonda al Padre, nella sua immolazione e nel sacrificio di sé e crea e ricrea con noi continuamente la nuova alleanza, questa società tra noi e lui. Ecco allora fratelli miei, noi abbiamo fiducia nel Signore che ci coinvolge in sé: è questo il fondamento della nostra speranza. Non sono le nostre capacità il fondamento della nostra speranza, non è la nostra bravura, non è la nostra intelligenza, non è la nostra cultura, ma è la certezza che il Signore ci coinvolge in lui e che il mondo attende di vedere che noi siamo quelli che stanno col Signore!

Parola – Vangelo Mt 16, 13-23
… Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

Riflessione
La persona umana raggiunge il massimo della propria libertà nel momento in cui prende decisioni, sceglie, giudica. L’uomo è la sua scelta. Il mondo si modifica in bene o in male in ogni scelta che l’uomo compie. Se scegliamo secondo l’ottica di Dio entriamo nelle libertà dei figli di Dio e il mondo si trasforma in «un nuovo cielo e in una nuova terra» (cfr. Ap 21,1); se scegliamo secondo l’ottica mondana, noi entriamo nella schiavitù del peccato e la creazione viene sottoposta alla violenza (Rm 8,l9-23). Alla domanda: «Chi te lo fa fare?», il mondo risponde: l’interesse immediato, il piacere, l’attuazione di un proprio progetto di vita, la sicurezza riposta nel possesso, l’affermazione dell’Io. Per noi cristiani l’ottica è scegliere ciò che è giusto agli occhi di Dio, essere continuamente nel Padre, non aver nulla di nostro da difendere, essere servi del suo amore, essere disponibili fino ad espiare il peccato del mondo, essere solo un gesto d’amore su questa terra. Che i sentimenti di Cristo siano dentro di voi in modo che sappiate guardare tutto con gli occhi di Cristo in un’ottica diversa da quella che vede il mondo.