È in te, Signore, la sorgente della vita

16.a Tempo Ordinario – IV

ANTIFONA D’INGRESSO
Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l’anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.

COLLETTA
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Ger 2,1-3.7-8.12-13)
Ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne piene di crepe.
Dal libro del profeta Geremia
Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme: Così dice il Signore: Mi ricordo di te, dell’affetto della tua giovinezza, dell’amore al tempo del tuo fidanzamento, quando mi seguivi nel deserto, in terra non seminata. Israele era sacro al Signore, la primizia del suo raccolto; quanti osavano mangiarne, si rendevano colpevoli, la sventura si abbatteva su di loro. Oracolo del Signore.
Io vi ho condotti in una terra che è un giardino, perché ne mangiaste i frutti e i prodotti, ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra e avete reso una vergogna la mia eredità. Neppure i sacerdoti si domandarono: “Dov’è il Signore?”. Gli esperti nella legge non mi hanno conosciuto, i pastori si sono ribellati contro di me, i profeti hanno profetato in nome di Baal e hanno seguito idoli che non aiutano. O cieli, siatene esterrefatti, inorriditi e spaventati. Oracolo del Signore.
Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo: ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne, cisterne piene di crepe, che non trattengono l’acqua».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Sal 35)
E’ in te, Signore, la sorgente della vita.
Signore, il tuo amore è nel cielo,
la tua fedeltà fino alle nubi,
la tua giustizia è come le più alte montagne,
il tuo giudizio come l’abisso profondo.
E’ in te, Signore, la sorgente della vita.
Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!
Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali,
si saziano dell’abbondanza della tua casa:
tu li disseti al torrente delle tue delizie.
E’ in te, Signore, la sorgente della vita.
È in te la sorgente della vita,
alla tua luce vediamo la luce.
Riversa il tuo amore su chi ti riconosce,
la tua giustizia sui retti di cuore.
E’ in te, Signore, la sorgente della vita.

CANTO AL VANGELO (cf. Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

VANGELO (Mt 13,10-17)
A voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?».
Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
O Dio, che nell’unico e perfetto sacrificio del Cristo hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, e ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Ecco, sto alla porta e busso”, dice il Signore. “Se uno ascolta la mia voce e mi apre, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Assisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Ger 2, 1-3.7-8.12-13
… «… Io vi ho condotti in una terra che è un giardino, perché ne mangiaste i frutti e i prodotti, ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra e avete reso una vergogna la mia eredità. Neppure i sacerdoti si domandarono: “Dov’è il Signore?”… i profeti hanno profetato in nome di Baal e hanno seguito idoli che non aiutano… Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo: ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne, cisterne piene di crepe, che non trattengono l’acqua».

Riflessione
«Perché andate ad attingere acqua in cisterne forate che non possono contenerla?». È un dialogo profondo che Dio fa; non è che ti dice: «Se non fai così ti succede questo! », è ben più grande il fatto! È un dialogo vitale! Tradotto in concreto il Signore vuole la nostra libertà. Ma che cos’è la libertà? È semplice: la libertà è essere se stessi. Cos’è che tu sei? Sei amore! Sei luce! Sei verità! Sei un essere che deve essere prima riempito dall’Infinito perché possa gioire dell’infinito che vi è nel limite! Verità, giustizia, amore hanno senso se c’è una relazione con Uno che è tutto questo. Non è un imperativo categorico che io devo essere giusto, perché se lo fai per la giustizia rimani solo, sei sempre arrabbiato, sogni un qualcosa che non viene! Sei tu invece che ti metti in relazione con Colui che toglie la tua solitudine, c’è come un’osmosi dentro di te e ti entra profondamente nel cuore! Finalmente non vai ad attingere da un’ideologia, ma vai ad attingere da Uno che è la sorgente di tutto quello che tu sei! La nostra libertà è nella misura in cui siamo in Cristo Signore.

Parola – Vangelo Mt 13, 10-17
… «Perché a loro parli con parabole?»… perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: “Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi… ”. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano… ».

Riflessione
Quanti casi ho visto in cui pur vedendo non vedono e pur udendo non odono, ma poi arriva il giorno della misericordia di Dio e la luce viene data. Noi dobbiamo capire che nella nostra vita c’è una dinamica dialettica con il nostro Dio che vuol dire lotta, scontro continuo, ma l’importante è il risultato, è il dire: «Signore, adesso ho capito: ci sei solo tu!». Quante volte il Signore come una luce di fulmine ti fa vedere la vanità nella quale sei? Oppure ti manifesta gli idoli ai quali sei attaccato, ai quali bruci il tuo incenso continuamente? E più lo vedi più neghi, come i bambini di due anni. Quante falsità nel nostro cuore per mantenerci in difesa! Alle volte chi la vince è il cuore indurito, allora è tragedia perché non va avanti la storia di Dio. Ognuno guardi dentro di sé: forse il Signore sta litigando con te, sta lavorando in te, sta facendo il braccio di ferro o forse ti porta già in lui. Non difendetevi, non nascondetevi, lasciatevi amare da Cristo!