Benedirò il tuo nome per sempre, Signore

31.a Tempo Ordinario – III
Liturgia: Sap 11,22 – 12,2; Sal 144; 2Ts 1,11 – 2,2; Lc 19,1-10

ANTIFONA D’INGRESSO
Non abbandonarmi, Signore mio Dio, da me non stare lontano; vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza.

COLLETTA
Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Sap 11,22- 12,2)
Hai compassione di tutti, perché ami tutte le cose che esistono.
Dal libro della Sapienza
Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia, come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto puoi, chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, aspettando il loro pentimento. Tu infatti ami tutte le cose che esistono e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata. Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta? Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?
Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue, Signore, amante della vita. Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato, perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 144)
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

SECONDA LETTURA (2Ts 1,11- 2,2)
Sia glorificato il nome di Cristo in voi, e voi in lui.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi
Fratelli, preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.
Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO (Gv 3,16)
Alleluia, alleluia.
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Alleluia.

VANGELO (Lc 19,1-10)
Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gerico ela stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore, salga a te come offerta pura e santa, e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Scendi, Zaccheo: perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza, perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita ci preparino a ricevere i beni promessi. Per Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Sap 11, 22 – 12,2
Signore… Hai compassione di tutti, perché tutto puoi, chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, aspettando il loro pentimento… Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue, Signore, amante della vita. Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose. Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato, perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.

Riflessione
L’uomo si allontana da Dio, ma Dio non lo abbandona mai perché egli è misericordia ed ha compassione di tutti. Mettiti nell’alveo della vita e troverai il Signore, Dio amante della vita. Sei posseduto dall’invidia? Gioisci per il successo degli altri e troverai il Dio della gioia! Sei preso dall’odio? Liberati, perché sei posseduto dalla morte. Sei preso dall’indifferenza? Scendi nel fosso dove giace la vittima dei ladroni, caricati la vittima sulle spalle e portala all’ospedale. Allora incontrerai il Dio della salvezza, il Salvatore che
ha sempre l’iniziativa verso tutti. Hai ricevuto dei torti e l’altro continua a sfruttarti? Sta’ vicino a lui continuando a servirlo, pagherai di persona la sua cattiveria, lo libererai, e l’altro incontrerà la vita. Espiando, pagherai di persona il male degli altri, ma gli altri incontreranno in te il Dio della vita perché vedranno te che cammini con il Dio della vita! Mettiti dalla parte della misericordia: troverai il Dio che si commuove sulla miseria!
Parola – Seconda lettura 2Ts 1, 11 – 2,2
Fratelli, preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui…
Riflessione
Com’è bello capire questo: quanto più il nostro limite si evidenzia, tanto più la potenza di Cristo cammina e opera non secondo le regole dell’intelligenza umana, ma secondo le regole di un amore che viene da lui, dallo Spirito Santo che l’ha diffuso nei nostri cuori (Rom 5,5). C’è una speranza diversa dentro di noi. Non possiamo considerare solo le forze psichiche della persona: c’è un mistero di grazia dove la Trinità opera le meraviglie del suo amore. Se noi perdiamo questa dimensione, non capiremo mai. Manifestiamo al mondo il mistero di grazia nel quale siamo!

Parola – Vangelo Lc 19, 1-10
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo… per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro… «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia… «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza… ».

Riflessione
Gesù è venuto a riprendere in mano ciò che era perduto, a riscattare. Non ti devi mai fermare sul peccato del tuo fratello, sul suo difetto! Non ti devi fermare sul male che uno ha fatto, sul suo errore! Il peccato del tuo fratello diventa un’occasione per amarlo di più, per cercarlo. Il suo difetto, il suo limite, segna l’inizio della tua responsabilità. Se tu vedi che si perde, fai tutto il possibile; se vedi che si allontana, lo cerchi, perché lo ami e quindi lo conosci. Nella misura in cui tu ami, metti la tua spalla sotto la croce del tuo fratello perché tu vuoi la sua salvezza, perché ami secondo il cuore di Dio. Dio vuole la conversione del peccatore e che egli si salvi; Dio non vuole la morte del peccatore: andate, siate i missionari di questo amore!