L’ISTITUTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DI LEUCA

HA OTTANT’ANNI…E NON LI DIMOSTRA!

 

            Carissima Madre Ilaria e Suore tutte “Figlie di Santa Maria di Leuca”,

voglio ringraziarvi di vero cuore perché in questi anni in cui mi avete scelto come Postulatore delle Cause di Beatificazione e Canonizzazione della amata Fondatrice Madre Elisa Martinez e della Vicaria Generale Madre Teresa Lanfranco, ho avuto la gioia di condividere in certo qual modo il dono del vostro carisma congregazionale.

                Sono trascorsi ottant’anni da quel 15 agosto 1941, giorno in cui la Chiesa celebra la Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al cielo in corpo e anima, quando il Vescovo di Ugento, Mons. Giuseppe Ruotolo eresse in Diritto Diocesano l’Istituto delle Figlie di Santa Maria di Leuca. Due giorni dopo la Madre Fondatrice e le prime Suore emisero la Prima Professione Religiosa. Da quei giorni memorabili ne ha fatto di cammino la vostra amata Famiglia Religiosa! Possiamo paragonarla all’“antica fontana del villaggio” di cui parlava Papa Giovanni XXIII che nonostante i suoi anni continua ad erogare sempre nuovi gettiti di acqua limpida.

            Riflettiamoci. Quel seme piantato nel piccolo paese di Miggiano dell’estremo lembo della terra benedetta di Puglia è divenuto albero, estendendo i suoi rami in diverse parti del mondo. E questo grazie alla cara Madre Elisa Martinez la quale, malgrado la sua salute fragilissima, con coraggio inarrestabile si è avventurata fino agli estremi confini della terra per portare il soccorso della pura carità, sull’esempio di Gesù Cristo che “passava per città e villaggi beneficando e sanando tutti” (cf At 10,38) e di sua madre Maria che “in fretta” si mise in viaggio per raggiungere la cugina Elisabetta bisognosa di aiuto (cf Lc 1,39-43).

            Che bel binomio di esempio di carità si fonde nel carisma dell’Istituto delle Figlie di Santa Maria di Leuca e, quindi, di ciascuna di voi: Gesù e Maria! Un Dio che “per noi uomini e per la nostra salvezza” si fa piccolo, lasciandosi allevare, educare e guidare da una Donna, “figlia del suo Figlio” che a sua volta, pur avendolo generato, si fa discepola “meditando i suoi insegnamenti, custodendoli gelosamente nel suo cuore”(cf Lc 2, 51). Per questo, a ben ragione, un giorno il Pontefice Paolo VI ebbe a dire: “Non si può essere cristiani se non si è mariani”.

            Maria Santissima non ci distoglie da Gesù perché è la via sicura che porta a Lui, così come fece con i servitori a servizio durante il banchetto di nozze a Cana di Galilea, quando ordinò dicendo: “Fate quello che Egli vi dirà ” (Gv 2,4). Maria è “l’Odegitria”, Colei che indica la Via (Gesù); lasciarsi condurre da Lei si è sicuri di non perdere il giusto orientamento della nostra vita. Per questo il poeta divino, Dante Alighieri, condotto per mano da San Bernardo nella visione beatifica del Paradiso, giunto davanti alla presenza della Vergine si sente ripetere dal “Cantore di Maria”: “Riguarda ormai ne la faccia che a Cristo più si somiglia, che la sua chiarezza sola ti può disporre a veder Cristo” (Paradiso, Canto XXXII). A conferma, Madre Elisa in una sua Lettera Circolare, esortandovi ad amare Maria Santissima, ebbe a dire: “Chi onora Maria avrà la Vita Eterna”.

            Siamo nel cuore dell’estate e, come ogni anno, la Chiesa in questi giorni ci fa sollevare lo sguardo per contemplare la Santissima Vergine ormai accanto al Figlio Gesù nostro salvatore. Lei è lì per noi ad intercedere, come una mamma attentissima a tutte le necessità dei figli e pronta a difenderci dagli attacchi del serpente antico, del quale ha schiacciato la testa (cf Gen 3, 15), vincendo la battaglia con la preghiera.

            Nell’anno in cui celebriamo l’ottantesimo anniversario del riconoscimento di Diritto Diocesano dell’Istituto delle Figlie di Santa Maria di Leuca avremo quanto prima anche la grande gioia di vedere la cara Fondatrice Madre Elisa Martinez proclamata dal Santo Padre Francesco Venerabile. Vi auguro di vivere questi eventi di grazia con fervore rinnovato, vivendo ogni giorno della vostra consacrazione come se fosse il primo, l’unico, l’ultimo. Lo chiederò per voi al Signore nelle mie preghiere. Mi permetto chiedere di pregare anche per me.

            Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, prega per noi, non abbandonarci mai affinché possiamo raggiungere salvi con Te la meta finale, la Beata Eternità, per contemplare svelatamente la Trinità Santissima.

Buona festa della Pasqua della Madonna!

 

            Roma, 14 agosto 2021

Primi Vespri della Solennità dell’Assunta

 

                                                                                        Mons. Sabino Amedeo Lattanzio

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