Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto

1.a di Quaresima – I
Liturgia: Ester 4,17n.p-r.aa-bb.gg-hh; Sal 137; Mt 7,7-12

ANTIFONA D’INGRESSO
Ascolta le mie parole, Signore, intendi il mio lamento. Sii attento al mio grido di aiuto, mio Re e mio Dio.

COLLETTA
Ispiraci, o Padre, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa’ che viviamo secondo la tua volontà. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Est 4,17n.p-r.aa-bb.gg-hh)
Non ho altro soccorso fuori di te, o Signore.
Dal libro di Ester
In quei giorni, la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un’angoscia mortale. Si prostrò a terra con le sue ancelle da mattina a sera e disse: «Tu sei benedetto, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe. Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso all’infuori di te, o Signore, perché un grande pericolo mi sovrasta.
Io ho sentito dai libri dei miei antenati, Signore, che tu liberi fino all’ultimo tutti coloro che compiono la tua volontà. Ora, Signore, mio Dio, aiuta me che sono sola e non ho nessuno all’infuori di te.
Vieni in soccorso a me, che sono orfana, e poni sulle mie labbra una parola opportuna davanti al leone, e rendimi gradita a lui. Volgi il suo cuore all’odio contro chi ci combatte, a rovina sua e di quanti sono d’accordo con lui. Quanto a noi, liberaci dalla mano dei nostri nemici, volgi il nostro lutto in gioia e le nostre sofferenze in salvezza».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 137)
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.
La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.

CANTO AL VANGELO (Mt 4,4)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Crea in me, o Dio un cuore puro;
rendimi la gioia della tua salvezza.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO (Mt 7,7-12)
Chiunque chiede, riceve.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli nella tua bontà, o Dio, le preghiere e le offerte che ti presentiamo e converti a te i nostri cuori. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Chiunque chiede, riceve”, dice il Signore, “chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Signore, nostro Dio, questi santi misteri, che hai dato alla tua Chiesa come forza e vigore nel cammino della salvezza, ci siano di aiuto in ogni momento della nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

La presenta facile Gesù, nel vangelo di oggi: chiedete e vi sarà dato. Bussate e vi sarà aperto. Ma quante volte ci sembra di non venire ascoltati? Diciamola tutta: spesso ci sembra di pregare a vuoto. Ho ancora nelle orecchie il racconto di una bambina: “Una sera ho chiesto a Dio di far guarire la mia mamma, cosi non stavamo più male né lei né io. Ma non si è potuto avverare”. Perché? Non aveva certo chiesto per egoismo, né desiderava qualcosa di cattivo: la salute della madre. Se Dio non l’ha ascoltata, è la facile conclusione di molti, o non può esaudirla e dunque non è onnipotente, o non vuole e quindi non è buono. O non l’ha fatto semplicemente perché non esiste… È la subdola tentazione di costruirci un Dio su misura, un’efficace assicurazione contro ogni imprevisto. Un Dio così, alla fine, è uno Strumento nelle nostre mani. All’inizio della Quaresima, questo brano di vangelo ci chiede due cose: imparare a pregare e compiere un profondo atto di fede. “Dio è Padre – scriveva il teologo protestante Dietrich Bonhoeffer – non perché esaudisce tutti i nostri desideri, ma perché mantiene le sue promesse”. Lui non ci offre meno di quanto chiediamo, dona sempre di più: ci dà se stesso, lo Spirito Santo, per vivere con lui ogni istante della vita, lieto o doloroso che sia. Se gli chiediamo di lasciarci soli, lasciandogli la libertà di essere se stesso, non resteremo mai delusi. Dio non è buono perché ci accorda quanto domandiamo, ma ci dà ciò di cui abbiamo veramente bisogno perché è buono. Così come la preghiera non è un mettere alla prova la sua misericordia ma la nostra fede. Forse non cambierà Lui, ma certamente cambierà noi. Allora si capisce l’ultimo versetto del vangelo di oggi: “Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. Ma cosa c’entra? Non si parlava di Dio? C’entra eccome: il frutto della preghiera è fare esperienza dell’amore di Dio, tanto da plasmare nell’amore il nostro modo di vivere in mezzo agli altri.