Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

5.a Tempo Ordinario – I
Liturgia: Gen 1,20 – 2,4a; Sal 8; Mc 7,1-13

ANTIFONA D’INGRESSO
Venite, adoriamo il Signore, prostrati davanti a lui che ci ha fatti; egli è il Signore nostro Dio.

COLLETTA
O Dio, che nella follia della croce manifesti quanto è distante la tua sapienza dalla logica del mondo, donaci il vero spirito del Vangelo, perché ardenti nella fede e instancabili nella carità diventiamo luce e sale della terra. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Gen 1,20 .2,4a)
Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza.
Dal libro della Genesi
Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo».
Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona.
Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra».
E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie». E così avvenne.
Dio fece gli animali selvatici, secondo la loro specie, il bestiame, secondo la propria specie, e tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona.
Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò.
Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».
Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo.
A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne.
Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere.
Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto.
Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto creando.
Queste sono le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 8)
O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo perché te ne curi?
O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi.
O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
Tutte le greggi e gli armenti,
e anche le bestie della campagna,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.
O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Piega il tuo cuore, o Dio, verso i tuoi insegnamenti:
donami la grazia della tua legge.
Alleluia.

VANGELO (Mc 7,1-13)
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione.
Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte.
Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre.
Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte»..
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Il pane e il vino che hai creato, Signore, a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo calice, fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE

La domanda, rivolta dai farisei a Gesù, con cattiva intenzione e malizia, in merito al comportamento dei suoi discepoli, offre al Figlio di Dio l’opportunità di mostrare il senso più autentico della fede religiosa. Gesù, infatti, mostra la fragilità, l’inconsistenza, la inefficacia di una concezione di vita, costruita sui precetti degli uomini, nell’evidente trascuratezza riguardo ai comandi di Dio. Al posto di una “religione” che pretende di essere perfetta, perché ossequiente alla tradizione degli uomini, Gesù propone una fede fondata sulla parola di Dio, radicata nel suo amore e perciò resa feconda nel servizio gratuito agli altri. I tre verbi adoperati da Gesù, in un tono di crescente giudizio, esprimono gli atteggiamenti e i comportamenti dei farisei, dettati da forme di ipocrisia costante: trascurate, eludete, annullate. Tutti e tre i verbi adoperati rimandano all’uso della libertà umana, non certo alla fragilità della natura. Trascurare la parola di Dio vuol dire non solo essere disattenti, presi da altro, ma anche esercitare la volontà e decidere di non aderire. Eludere significa voler sfuggire ad un incontro, ad una assunzione piena di responsabilità e voler imboccare strade altre. Annullare è un termine molto forte perché mostra come l’uso della volontà e l’abuso della libertà da parte dell’uomo possono rendere del tutto inefficace la potenza creatrice e salvifica della parola di Dio. Annullare la Parola di Dio significa interrompere una relazione vitale, per affidarsi a illusioni e prospettive costruite dagli uomini, del tutto sganciate dal progetto salvifico di Dio. L’esito finale di una scelta contraria alla Parola di Dio manifestata e incarnata è, evidentemente, l’optare consapevole, e perciò colpevole, per una vita fondata sulla autosufficienza, su una falsa idea di perfezione basata sull’apparenza e sulle proprie capacità, rifiutando in tal modo di accogliere la grazia, l’autodono gratuito di Dio in Cristo Gesù. La prospettiva farisaica si ripropone ad ogni epoca della storia nella vita della Chiesa e di ciascun uomo: solo la consapevolezza di essere peccatori, poveri in attesa di ricevere il dono della vera vita, in un atteggiamento interiore di abbandono alla divina misericordia e di fedeltà per la potenza dello Spirito Santo, alla volontà di Dio, appare conducente all’incontro di salvezza e permette di vincere ogni tentazione di legalismo e di tradimento, vivendo in tal modo da veri figli di Dio.