Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto

17.a Tempo Ordinario – I

PREGHIERA DEL MATTINO
O mio caro Padre, tu mi hai dato questo nuovo giorno. Ti ringrazio. Tu sai quello che mi aspetta oggi e tutto quello che dovrò imparare, fare o sopportare. Come Gesù, tuo Figlio, io voglio dirti: Aiutami, allontana da me il male, dammi la forza e la saggezza, e fa’ che le cose vadano per il meglio. Sia fatta la tua volontà buona e saggia! Buon Dio, tu ti preoccupi di tutti: di quelli che hanno delle grandi responsabilità, di quelli che progettano il male, di quelli che soffrono anche se sono innocenti, di quelli che non hanno il coraggio di vivere o che avanzano senza scopo nella vita. Ed è per tutti loro che io voglio pregarti; affinché tu faccia girare per il meglio il loro destino, e la maggior parte degli uomini riconoscano il tuo amore, e si rimettano a te. Perché la tua vita è lo scopo del cammino di coloro che hanno fiducia in te.

ANTIFONA D’INGRESSO
Dio sta nella sua santa dimora; ai derelitti fa abitare una casa, e dà forza e vigore al suo popolo.

COLLETTA
O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Gen 18,20-32)
Non si adiri il mio Signore, se parlo.
Dal libro della Genesi
In quei giorni, disse il Signore: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».
Quegli uomini partirono di là e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora alla presenza del Signore.
Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo».
Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque».
Abramo riprese ancora a parlargli e disse: «Forse là se ne troveranno quaranta». Rispose: «Non lo farò, per riguardo a quei quaranta». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non lo farò, se ve ne troverò trenta». Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 137)
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.
Rendo grazie al tuo nome
per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.
Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.
Se cammino in mezzo al pericolo, tu mi ridoni vita;
contro la collera dei miei avversari stendi la tua mano.
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.
La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.

SECONDA LETTURA (Col 2,12-14)
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, perdonando tutte le colpe.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi
Fratelli, con Cristo sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO (cf. Rm 8,15bc)
Alleluia, alleluia.
Avete ricevuto lo spirito che rende figli adottivi,
per mezzo del quale gridiamo: Abbà, Padre!
Alleluia.

VANGELO (Lc 11,1-13)
Chiedete e vi sarà dato.
+ Dal Vangelo secondo Luca
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accetta, Signore, queste offerte che la tua generosità ha messo nelle nostre mani, perché il tuo Spirito, operante nei santi misteri, santifichi la nostra vita presente e ci guidi alla felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Chi chiede ottiene, chi cerca trova, a chi bussa sarà aperto”, dice il Signore.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, nostro Padre, che ci hai dato la grazia di partecipare al mistero eucaristico, memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio, fa’ che questo dono del suo ineffabile amore giovi sempre per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Gen 18, 20-32
… Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?… » Rispose il Signore: «Se a Sodoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo»… «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».

Riflessione
La caratteristica dell’intervento di Abramo presso Dio è costituita dal fatto che non dice di salvare gli innocenti e punire i colpevoli; egli chiede di salvare colpevoli e innocenti insieme. Ci si salva insieme o ci si perde insieme! La dignità dell’uomo rimane anche nel colpevole. Come la dignità del giusto non è fondata prima di tutto dalla sua vita santa ma da Dio che lo ama, così il male compiuto non fa diventare indegno il colpevole perché, nonostante la colpa, egli è amato da Dio. Il fatto che Dio ama una persona rende degna quella persona. Poi se uno vive da santo io dovrò tanto gioire perché Dio è riamato. Se uno si comporta male, io dovrò fare tutto il possibile per riportarlo sulla retta via, per questo motivo la pena di morte deve essere abolita. Vedendo Gesù comprendiamo che uno solo basta a salvare tutti: lui, Dio e uomo, ha fatto ricadere su di sé il peccato del mondo e ha risposto al male con il bene; mentre era ferito, curava le ferite di coloro che gliele procuravano. Egli era umiliato, ma rispondeva stimando coloro che lo umiliavano. I suoi nemici erano spietati contro di lui, e li salvò giustificandoli. La sua misericordia è infinita quanto è infinito il suo amore.

Parola – Seconda lettura Col 2, 12-14
Fratelli, con Cristo sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha rìsuscitato dai morti. Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne…

Riflessione
La circoncisione era un segno sul corpo che individuava l’appartenenza al popolo ebraico: il popolo di Dio. La circoncisione non dava nulla di reale. Il battesimo invece ci ha dato la partecipazione alla vita divina creando l’appartenenza al nuovo popolo di Dio. Insieme siamo rinati, insieme viviamo. Insieme perché siamo uniti dallo stesso Spirito Santo che ha diffuso l’amore divino nei nostri cuori. Prima del battesimo eravamo nel peccato, ora quel peccato è annullato dalla croce di Cristo. Hai una vita nuova: vivi questa vita nuova!

Parola – Vangelo Lc 11, 1-13
… «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: “Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione”»…

Riflessione
Tu dici: «Padre nostro», non «Padre mio». L’invocazione presuppone che tu senta nei fatti che tutti i figli di Dio sono tuoi fratelli! È vero? Sforzati perché sia vero! Tu supplichi: «Sia santificato il tuo nome», cioè: la tua Persona o Dio sia riconosciuta per quello che è. La supplica indica che tu cresci nella conoscenza di Dio Padre e sei impegnato perché Dio sia amato e riconosciuto nella sua santità. «Venga il tuo Regno». Domandando che il mondo di Dio diventi il mondo vero dell’umanità, significa che tu sei già impegnato perché quanto chiedi diventi realtà. Dicendo: «Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra», tu chiedi l’obbedienza che ti toglie dalla tua solitudine e t’inserisce nell’universo di Dio! «Dacci oggi il nostro pane quotidiano»: se tu ne hai più del necessario come faranno gli altri ad avere il pane quotidiano? «Perdona a noi i nostri peccati come noi li abbiamo perdonati a coloro che hanno peccato contro di noi»: è vero che è così? Ed infine: «Non permettere che io mi lasci cadere nella tentazione, ma vieni a prendermi, dammi un calcio nel sedere, Signore, svegliami»!