Mostrami, Signore, la tua via

San Casimiro (mf) – IV
Liturgia: Is 58,9b-14; Sal 85; Lc 5,27-32

ANTIFONA D’INGRESSO
Ascoltaci, Signore, perché generosa è la tua misericordia; nella tua grande clemenza volgiti a noi, Signore.

COLLETTA
Guarda con paterna bontà, Dio onnipotente, la debolezza dei tuoi figli, e a nostra protezione e difesa stendi il tuo braccio invincibile. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Is 58,9b-14)
Se aprirai il tuo cuore all’affamato, brillerà fra le tenebre la tua luce.
Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore: «Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. La tua gente riedificherà le rovine antiche, ricostruirai le fondamenta di trascorse generazioni. Ti chiameranno riparatore di brecce, e restauratore di strade perché siano popolate.
Se tratterrai il piede dal violare il sabato, dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, se chiamerai il sabato delizia e venerabile il giorno sacro al Signore, se lo onorerai evitando di metterti in cammino, di sbrigare affari e di contrattare, allora troverai la delizia nel Signore.
Io ti farò montare sulle alture della terra, ti farò gustare l’eredità di Giacobbe, tuo padre, perché la bocca del Signore ha parlato».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 85)
Mostrami, Signore, la tua via.
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e misero.
Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te confida.
Mostrami, Signore, la tua via.
Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, rivolgo l’anima mia.
Mostrami, Signore, la tua via.
Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.
Mostrami, Signore, la tua via.

CANTO AL VANGELO (cf. Ez 33,11)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Io non godo della morte del malvagio, dice il Signore,
ma che si converta dalla sua malvagità e viva.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO (Lc 5,27-32)
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, Signore, perché tutti i nostri pensieri e le nostre azioni siano conformi alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori alla conversione”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che questo sacramento, fonte di vita per la tua Chiesa, sia per noi pegno sicuro di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Ventotto parole, nella traduzione italiana. La chiamata di Levi è fra le scene più veloci del lungo “film” biblico. Un lampo. Anche Simone e Andrea, sulla barca, non ci avevano pensato troppo a lungo prima di seguire quell’uomo che prometteva un futuro da pescatori di uomini. Gesù non chiede mai da dove vieni, qual è il tuo passato, ma verso dove vuoi andare. Verso la vita “piena”? Allora, “seguimi!”. Chissà quanto hanno atteso una parola così. Certo non è tutto chiaro ciò che ha in mente questo nuovo maestro, così diverso dagli altri, ma la sua parola e irresistibile. Il fotogramma successivo mostra un interno. Siamo a casa di Levi, bisogna festeggiare la libertà ritrovata. Seguendo Gesù si finisce sempre a tavola. Sembra quasi la sua cattedra preferita. Non tutti però accettano la lezione: c’è sempre chi è invidioso della gioia altrui, chi non accetta che le persone possano cambiare. È troppo scomodo rinunciare alle proprie etichette, ai pregiudizi, specie quelli che ci fanno apparire migliori degli altri, anche dal punto di vista della vita religiosa. O magari abbiamo paura che, mescolandoci a chi non è come noi, dialogando con il diverso, sia lui a farci cadere in trappola, a intaccare la nostra verità. Meglio non rischiare, c’è il pericolo ci venire strumentalizzati. Più furbi di Gesù, ecco quello che  siamo. E così, tutti presi a giudicare l’operato di Dio, perdiamo l’occasione di incontrarlo là dove lui stesso ci dà appuntamento. La sua preferenza per i peccatori non è una giustificazione del loro comportamento: è “per la conversione”, infatti, che egli è venuto. Per la conversione di tutti: non ci sono più categorie pure e impure in quanto tali. È una buona notizia quella con cui  inizia la Quaresima: il Signore ci sta cercando per guarirci; è un Dio che si lascia invitare a pranzo, che non si potrebbe fare più vicino di cosi. Il primo modo per seguire Gesù è quello di lasciarsi trovare da lui: non sono certo i banchi delle imposte dietro cui ci nascondiamo a fermarlo.