IIIª Domenica di Avvento

Dal Sussidio Avvento-Natale 2017, a cura dell’Ufficio Liturgico Nazionale

Esultanza per il Signore vicino

La Liturgia di questa domenica con l’appello dell’antifona d’ingresso Gaudéte, Rallegratevi sempre nel Signore,[…] rallegratevi, il Signore è vicino (Fil 4,4-5) è ritmata dall’esultanza e dalla gioia per la prossimità del Signore e i prodigi della sua potente salvezza per gli umili.
Nella prima lettura dal libro di Isaia si ascolta il racconto di vocazione, in prima persona, di un profeta investito con l’unzione dello Spirito del Signore e poi la sua missione di proclamare la buona notizia della redenzione agli umili, a coloro per i quali l’unica sicurezza è confidare nel Signore, gli anawim (Is 61,1). Per questa comunità ferita, umiliata, oppressa avviene la salvezza che opera la guarigione, la libertà e mette fine ad ogni sopraffazione e angustia. L’azione del profeta ha l’obiettivo di promulgare il tempo giubilare (cf. Lv 25), il tempo nel quale Dio mette fine alla violenza e all’ingiustizia umana e fa trionfare i valori dell’esodo e dell’alleanza: la libertà, la fraternità, la giustizia.
La parola profetica che scaturisce dallo Spirito di Dio dispone e sviluppa la potenza creatrice di vita. La comunità di quanti l’accolgono, e sono liberati dall’oppressione e dallo smarrimento, risponde con l’esultanza e la lode per la salvezza, per la giustizia; la comunità dei salvati risponde con la gioia dell’amore sponsale per i doni con quali il suo Dio la riveste e circonda.
La comunità protocristiana ha colto e trasmesso che la missione del profeta annunciata in Is 61 corrisponde all’opera in atto del Messia (cf. Lc 4,16-21), e così continua a fare la comunità liturgica che, nel contempo, eleva la sua esultanza e la sua lode con le parole del Magnificat, l’inno di lode di Maria. In esso esplode la gioia di Dio e della sua potente salvezza, quella messianica, perché Dio mantiene le sue promesse, risponde alle attese di coloro che confidano in lui e sconvolge le logiche umane, per innalzare gli umili liberandoli dall’ingiustizia e dai soprusi.
Il Vangelo di Giovanni richiama l’attenzione ancora su Giovanni Battista come profeta e testimone mandato da Dio. Giovanni è testimone dell’investitura messianica di Gesù con il dono dello Spirito e ha riconosciuto che egli è il Figlio di Dio (cf. Gv 1,32-34). Pertanto, tutta l’azione del Battista è tesa a orientare al Messia presente. Giovanni distoglie l’attenzione da sé per rendere con forza la sua testimonianza che riguarda Gesù. L’annuncio di Giovanni Battista invita a credere in Gesù, il Messia, e sprona a saper “vedere” e riconoscere la presenza di Dio in Gesù, che è la luce, la luce vera quella che illumina ogni uomo (Gv 1,7.9). Così, Giovanni non parla tanto del Messia che viene o che verrà, ma del Messia che è già presente, in mezzo a noi. E la difficoltà rilevata da Giovanni: In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete (Gv 1,26) non si riferisce solo alla generazione contemporanea, o a quelle del passato, bensì raggiunge noi, e noi lo riconosciamo? Noi, conosciamo il Signore presente così da testimoniare, con Giovanni, la sua luce di salvezza e di vita per l’umanità?
L’esortazione di Paolo alla comunità di Tessalonica sollecita a sviluppare con comportamenti concreti la vita cristiana che è contrassegnata dall’esultanza, dal gioire sempre, perché continua è la vicinanza e l’azione salvifica del Messia, ed è contraddistinta dalla preghiera incessante e dal rendimento di grazie in ogni circostanza. Questo cammino di fede davanti al Signore porta la comunità a non spegnere lo Spirito e la sua potenza vitale, lasciandosi andare all’orgoglio o allo sgomento, e inoltre a evitare di fare il male, e piuttosto a saper discernere e operare il bene. Così si costruisce la comunità del Signore, gioiosa testimone che conosce il Messia e ne diffonde la luce.

Messa del Giorno

III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) – GAUDETE

Colore Liturgico Viola o Rosaceo

Antifona

Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi,
il Signore è vicino. (Fil 4,4.5)

Non si dice il Gloria.

Colletta

Guarda, o Padre, il tuo popolo, che attende con fede
il Natale del Signore, e fa’ che giunga a celebrare
con rinnovata esultanza il grande mistero della salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

O Dio, Padre degli umili e dei poveri,
che chiami tutti gli uomini a condividere la pace
e la gioia del tuo regno, mostraci la tua benevolenza
e donaci un cuore puro e generoso, per preparare
la via al Salvatore che viene.
Egli è Dio, e vive e regna con te…

Prima Lettura

Gioisco pienamente nel Signore.Dal libro del profeta Isaìa
Is 61,1-2.10-11

Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore. Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli. Poiché, come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale
Lc 1,46-50.53-54

La mia anima esulta nel mio Dio.L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. R.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono. R.

Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia. R.

Seconda Lettura

Spirito, anima e corpo si conservino irreprensibili per la venuta del Signore.Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
1Ts 5,16-24

Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male. Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Lo Spirito del Signore Dio è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annunzio. (Is 61,1 /cit. in Lc 4,14)

Alleluia.

Vangelo

In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,6-8.19-28

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte

Sempre si rinnovi, Signore, l’offerta di questo sacrificio,che attua il santo mistero da te istituito, e con la suadivina potenza renda efficace in noi l’opera della salvezza.Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione

Dite agli sfiduciati: Coraggio, non abbiate timore:
ecco, il nostro Dio viene a salvarci. (Is 35,4)

Oppure:

In mezzo a voi sta uno che non conoscete,
al quale io non sono degno di sciogliere i calzari. (cf. Gv 1,26-27)

Preghiera dopo la comunione

O Dio, nostro Padre, la forza di questo sacramento
ci liberi dal peccato e ci prepari alle feste ormai vicine.
Per Cristo nostro Signore.