Maria SS. Madre di Dio

Dal Sussidio Avvento-Natale 2017, a cura dell’Ufficio Liturgico Nazionale

Maria custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore

Nm 6,22-27
Sal 66
Gal 4,4-7
Lc 2,16-21

Nell’ottava del Natale si celebra la festa di «Maria madre di Dio», «per mezzo di lei abbiamo ricevuto l’autore della vita, il Cristo», Figlio di Dio e Figlio dell’Uomo, lei è «madre del Cristo e di tutta la Chiesa». Questa solennità coincide con l’inizio dell’anno civile e, nello stesso giorno, si celebra anche la giornata della pace che, nel tempo liturgico del Natale, è annunciata nello shalom quale dono messianico per eccellenza.
La prima lettura in questa Liturgia della Parola propone la solenne triplice benedizione sacerdotale, dal libro dei Numeri, nella quale il Signore benedice il suo popolo. Solo Dio può accrescere la vita con la riuscita, l’abbondanza e la felicità, e i sacerdoti nel loro servizio cultuale hanno il privilegio e il compito di benedire Israele. La prima benedizione: Ti benedica il Signore e ti custodisca si riferisce all’agire divino che incrementa la vita secondo le necessità individuali, familiari, sociali, e ne protegge e preserva la prosperità. La seconda benedizione: Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia mediante un linguaggio figurato invoca per ogni persona la conoscenza della sapienza divina nella rivelazione, il riconoscimento della Presenza divina nella creazione e nella storia così da trovare il favore e la benevolenza del Signore. La terza benedizione: Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda shalom (pace) riguarda in particolare l’immenso amore del Signore quale fonte indefettibile di perdono per il suo popolo. Infine, il dono dello shalom (pace) è posto a sigillo delle benedizioni perché senza pace qualsiasi prosperità diventerebbe vana. Lo shalom (pace) è una condizione di completezza per la realizzazione umana, la possibilità di sviluppare l’armonia nel mondo e nella storia.
Il Salmo 66 esprime l’invocazione umana di godere della benedizione divina su tutti i popoli, perché tutta l’umanità riconosca e lodi il Signore per la sua salvezza. Questo avviene nel tempo messianico e, per la comunità cristiana, questo è il dono del Messia che ora è tra di noi.
Nel Vangelo di Luca la narrazione, dapprima, presenta i pastori che adorano, lodano e propagano il lieto annuncio, che avevano ricevuto (cf. Lc 2,10-11) e di cui sono diventati testimoni, dell’avvento della gloria e dello shalom (pace) del Messia. Nel sommario conclusivo è riferito l’atto della circoncisione, segno dell’inserimento nella tradizione di Israele, e occasione per l’imposizione del nome Gesù, il Signore salva.
Il testo, inoltre, contiene una nota particolare su Maria che custodisce queste parole e avvenimenti nel suo cuore (Lc 2,19). Maria, quale icona della comunità credente, è colta nella sua riflessione sul piano di Dio, sulla missione salvifica del Figlio di cui è madre, coinvolta con tutta la sua persona per il compimento della parola divina, e contemporaneamente testimone del mirabile dispiegarsi della redenzione nella concreta storia umana. Così la partecipazione attiva di Maria continua per far crescere in sé e intorno a lei la conoscenza della salvezza messianica del Figlio che viene solo da Dio.
Il passo della lettera di Paolo ai Galati ripercorre la manifestazione del Messia che ha assunto la condizione umana e ha aderito alle prescrizioni dell’insegnamento di Dio, la Torah, per sottolineare che proprio questo itinerario, così determinato nel tempo e nella tradizione di Israele, aveva l’obiettivo di portare anche i gentili nella familiarità del Signore con il popolo dell’alleanza, il suo popolo. Lo scopo è stato raggiunto perché ogni comunità cristiana, per il dono ricevuto dello Spirito del Figlio risorto, può gridare come la comunità protocristiana dei Galati: Abbà! Padre! Per la sola grazia in Cristo Gesù anche i gentili, se ascoltano la parola della fede (cf. Gal 1,5), sono guidati a diventare figli di Dio ed eredi delle promesse e della benedizione divina. Nel tempo messianico, inaugurato da Gesù il Cristo, questa è la sfida aperta per ciascuno, per i popoli e per le generazioni umane: diventare davvero figli di Dio.

Messa del Giorno

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO.

Colore Liturgico Bianco

Antifona

Salve, Madre santa: tu hai dato alla luce il Re
che governa il cielo e la terra per i secoli in eterno. (Sedulio)

Oppure:

Oggi su di noi splenderà la luce,
perché è nato per noi il Signore;
Dio onnipotente sarà il suo nome,
Principe della pace, Padre dell’eternità:
il suo regno non avrà fine. (cf. Is 9,2.6; Lc 1,33).

Colletta

O Dio, che nella verginità feconda di Maria
hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna,
fa’ che sperimentiamo la sua intercessione,
poiché per mezzo di lei abbiamo ricevuto l’autore della vita,
Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te…

Oppure:

Padre buono, che in Maria, vergine e madre,
benedetta fra tutte le donne,
hai stabilito la dimora del tuo Verbo fatto uomo tra noi,
donaci il tuo Spirito, perché tutta la nostra vita
nel segno della tua benedizione
si renda disponibile ad accogliere il tuo dono.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio…

Prima Lettura

Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.Dal libro dei Numeri
Nm 6, 22-27

Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale
Dal Sal 66

R. Dio abbia pietà di noi e ci benedica.Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R.

Seconda Lettura

Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Gal 4,4-7

Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.

Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti,
ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi
per mezzo del Figlio. (Eb 1,1-2)

Vangelo

I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte

O Dio, che nella tua provvidenzadai inizio e compimento a tutto il bene che è nel mondo,fa’ che in questa celebrazione della divina Maternità di Mariagustiamo le primizie del tuo amore misericordiosoper goderne felicemente i frutti.Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione

Gesù Cristo è sempre lo stesso
ieri, oggi e nei secoli eterni. (Eb 13,8)

Oppure:

Maria serbava tutte queste cose
meditandole nel suo cuore. (Lc 2,19)

Preghiera dopo la comunione

Con la forza del sacramento che abbiamo ricevuto guidaci,
Signore, alla vita eterna, perché possiamo gustare
la gioia senza fine con la sempre Vergine Maria,
che veneriamo madre del Cristo e di tutta la Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.