Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio

23.a Tempo Ordinario – III
Liturgia: 1Cor 7,25-31; Sal 44; Lc 6,20-26

ANTIFONA D’INGRESSO
Tu sei giusto, Signore, e sono retti i tuoi giudizi: agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.

COLLETTA
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (1Cor 7,25-31)
Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, riguardo alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita fiducia. Penso dunque che sia bene per l’uomo, a causa delle presenti difficoltà, rimanere così com’è.
Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla. Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella loro vita, e io vorrei risparmiarvele.
Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 44)
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
il re è invaghito della tua bellezza.
E’ lui il tuo Signore: rendigli omaggio.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio.
Entra la figlia del re: è tutta splendore,
tessuto d’oro è il suo vestito.
È condotta al re in broccati preziosi;
dietro a lei le vergini sue compagne
a te sono presentate.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio.
Condotte in gioia ed esultanza
sono presentate nel palazzo del re.
Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli;
li farai principi di tutta la terra.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio.

CANTO AL VANGELO (Lc 6,23ab)
Alleluia, alleluia.
Rallegratevi ed esultate, dice il Signore,
perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo.
Alleluia.

VANGELO (Lc 6,20-26)
Beati i, poveri. Guai a voi, ricchi.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: “Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti”.
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nella celebrazione di questo mistero la giusta adorazione per la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Io sono la luce del mondo, dice il Signore, “chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa della parola e del pane di vita, per questi doni del tuo Figlio aiutaci a progredire costantemente nella fede, per divenire partecipi della sua vita immortale. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

 

Parola – Prima lettura 1Cor 7, 25-31
Fratelli, riguardo alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio… Penso dunque che sia bene per l’uomo, a causa delle presenti difficoltà, rimanere così com’è. Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla… d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero…

Riflessione
L’unione con Dio è la coscienza di essere scelti e non dipende dalla mutazione del tempo, dell’età, dallo stato di vita, dalla giovinezza o dalla vecchiaia. Non dipende più da queste circostanze, non dipende dalla contingenza (che oggi c’è c domani può non esserci, l’insieme di tutta la realtà che si presenta e passa). Mi unisco del tutto con il mio Dio quando esprimo questa unione in tutte le situazioni della vita. I vergini fanno capire che tutto è contingente e che non si deve assolutizzare nessun bene umano; gli sposi fanno comprendere che bisogna essere nella concretezza della storia dell’uomo. Le vergini, lontane dagli sposi, possono correre il rischio di inaridirsi, nel senso che viene a meno un canale di grazia, di comunicazione; ma anche gli sposi, senza le vergini, corrono il rischio di inaridirsi e di seppellirsi nel contingente, nel provvisorio, nel limite di separarsi. Ci deve essere unità profonda tra sposi e vergini: gli uni sono necessari agli altri.

Parola – Vangelo Lc 6, 20-26
… «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo… ».

Riflessione
Beati voi quando sperimenterete fino in fondo le beatitudini del Signore: «Beati voi, poveri!», ma bisogna farsi poveri, non si sperimenterà mai da ricchi perché il Signore dice: «Guai a voi o ricchi». Non sono parole che il Signore ha detto per fare bella figura, ma sono parole che entrano nella vita. Ve la sentite? È una grossa avventura ma è la più bella che ci possa essere! Quando il Signore dice: «Beati i costruttori di pace», per provare questa beatitudine, bisogna costruire la pace. Innamoratevi del Signore, e poi provate il Vangelo fino alle estreme conseguenze. Non dite che queste cose sono da eroi e da santi, non è vero niente, Cristo le ha portate per la nostra salvezza! Respirate quello che è il Vangelo, l’amore a Cristo Signore, allora la vostra vita sarà stupenda e capirete tutti i paradossi del cristianesimo, capirete cosa vuol dire avere un cuore pulito, cosa vuol dire essere misericordiosi, essere miti, essere affamati ed assetati di giustizia! La vostra avventura sarà questa: giorno per giorno vi specchierete in Cristo e sentirete la missione che vi è stata data. Siate sfida a questo mondo che poggia tutta la sua vita su cose che non contano. Vivete non per la bellezza ma vivete nella bellezza! Vivete non per ciò che è contingente, ma vivete nel non contingente, nell’Assoluto!