Guidami, Signore, nella tua giustizia

Santa Teresa di Calcutta, Vergine Fondatrice

23.a Tempo Ordinario – III
Liturgia: 1Cor 5,1-8; Sal 5; Lc 6,6-11

ANTIFONA D’INGRESSO
Tu sei giusto, Signore, e sono retti i tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.

COLLETTA
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (1Cor 5,1-8)
Togliete via il lievito vecchio. Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti in modo che venga escluso di mezzo a voi colui che ha compiuto un’azione simile!
Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione. Nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù, questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinché lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore.
Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 5)
Guidami, Signore, nella tua giustizia.
Tu non sei un Dio che gode del male,
non è tuo ospite il malvagio;
gli stolti non resistono al tuo sguardo.
Guidami, Signore, nella tua giustizia.
Tu hai in odio tutti i malfattori,
tu distruggi chi dice menzogne.
Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta.
Guidami, Signore, nella tua giustizia.
Gioiscano quanti in te si rifugiano,
esultino senza fine.
Proteggili, perché in te si allietino
quanti amano il tuo nome.
Guidami, Signore, nella tua giustizia.

CANTO AL VANGELO (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO (Lc 6,6-11)
Osservavano per vedere se guariva in giorno di sabato.
+ Dal Vangelo secondo Luca
Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nella celebrazione di questo mistero la giusta adorazione per la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Io sono la luce del mondo, dice il Signore, “chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa della parola e del pane di vita, per questi doni del tuo Figlio aiutaci a progredire costantemente nella fede, per divenire partecipi della sua vita immortale. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura 1Cor 5, 1-8
Fratelli, si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale due non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre… Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione. Nel nome del Signore nostro Gesù. essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù, questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinché lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore…

Riflessione
La moglie di suo padre è la matrigna. Il Levitico (18,8) proibisce tali unioni, come la legge romana; Corinto però non era soggetta al diritto romano. I rabbini, su questo punto, erano indulgenti con i pagani che si convertivano al giudaismo e, forse per questo motivo, i Corinti erano indulgenti verso coloro che si convertivano al cristianesimo e vivevano in tali unioni. Paolo con vigore condanna chi in mezzo ai convertiti conviveva con la matrigna e chiede alla comunità di Corinto di unirsi a lui. L’apostolo chiede anche che venga comminata una delle pene più gravi fra le tante che potevano essere inflitte: lasciare in balia di Satana chi aveva commesso tale reato, cioè senza il sostegno della Chiesa, per la rovina della sua carne, affinché lo spirito di quell’uomo potesse salvarsi. Ogni pena è per aiutare il reo a pentirsi.

Parola – Vangelo Lc 6, 6-11
… C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo… Gesù disse a loro «Domando a voi: in giomo di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?»… Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

Riflessione
I farisei di sabato (il giorno di festa religiosa ebraico) eseguivano lavori materiali necessari, mentre consideravano trasgressione della severa legge del riposo guarire un uomo con la mano paralizzata. Gesù li smaschera mettendo in evidenza la loro ipocrita condotta. Dato che Gesù dava loro fastidio, pensarono subito al come farlo perire. Quando la vita di santità di certi nostri fratelli ci dà fastidio, con scuse cerchiamo di toglierceli d’intorno, proprio come hanno fatto i farisei con Gesù. Rallegrati quando tu vinci l’invidia gioendo per il fratello che ha successo.