La salvezza dei giusti viene dal Signore

22.a Tempo Ordinario – II
Liturgia: 1Cor 4,1-5; Sal 36; Lc 5,33-39

ANTIFONA D’INGRESSO
Abbi pietà di me, Signore, perché ti invoco tutto il giorno: tu sei buono e pronto al perdono, sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA
O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (1Cor 4,1-5)
Il Signore manifesterà le intenzioni dei cuori.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, ognuno ci consideri come servi di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, ciò che si richiede agli amministratori è che ognuno risulti fedele.
A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso, perché, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore!
Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, fino a quando il Signore verrà. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno riceverà da Dio la lode.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 36)
La salvezza dei giusti viene dal Signore.
Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.
La salvezza dei giusti viene dal Signore.
Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno.
La salvezza dei giusti viene dal Signore.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene
e avrai sempre una casa.
Perché il Signore ama il diritto
e non abbandona i suoi fedeli.
La salvezza dei giusti viene dal Signore.
La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell’angoscia è loro fortezza.
Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati.
La salvezza dei giusti viene dal Signore.

CANTO AL VANGELO (Gv 8,12)
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me avrà la luce della vita!
Alleluia.

VANGELO (Lc 5,33-39)
Quando lo sposo sarà loro tolto, allora in quei giorni digiuneranno.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Quant’è grande la tua bontà, Signore! La riservi per quelli che ti temono.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

 

Parola – Prima lettura 1Cor 4, 1-5
Fratelli, ognuno ci consideri come servi di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, ciò che si richiede agli amministratori è che ognuno risulti fedele. A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso, perché, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore!…

Riflessione
Non giudicate nulla prima del tempo: il giudizio il Signore l’ha tenuto per sé, a noi ha lasciato solo l’amore. Mi ricordo il racconto di un vescovo che era ritenuto santo ed è morto. Ad un suo devoto è apparso circondato da fiamme. Stupito, gli ha chiesto: «Ma Padre, voi non siete santo?» e lui risponde: «Quando si arriva davanti a Dio non bisogna apparire santo, bisogna esserlo». Certe volte mi immagino che vado in paradiso e voi che arrivate dopo mi venite a cercare; cercherete e non mi troverete… poi magari mi vedrete in un angolino sperso e direte: «Ma don Oreste, tu sei qui?» «Caro, non basta apparire santi, bisogna esserlo».

Parola – Vangelo Lc 5, 33-39
… «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!»… «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti… ».

Riflessione
La legge contenuta nelle parole di Gesù è come una toppa nuova in un vestito vecchio. La nuova legge che porta Gesù non ò contrastante con lo spirito della vecchia legge, che però è stata soffocata dalle tradizioni umane, lo dice Gesù: «È un vino nuovo e richiede otri nuovi». La legge manifestata da Dio attraverso i tempi era una manifestazione della misericordia di Dio adatta agli uomini e alla cultura di quei tempi, quindi insufficiente e doveva crescere e svilupparsi. Gli uomini si attenevano all’osservanza e si ritenevano giusti, gli altri invece erano chiamati i maledetti. Doveva essere fatto un passo in avanti molto grosso e molto al di là ed è venuto Gesù a fare questo grande passo. Finalmente l’uomo non si incontra più con una norma fredda ma si incontra con un padre che vuole camminare con lui e che, attraverso Cristo, è venuto a chiamarlo alla partecipazione della vita divina. Ecco che 1a legge per il cristiano non esiste più perché Cristo è la legge. L’adulto definitivo ha un rapporto vitale con Gesù che è la legge. Pensate però a quanto noi tendiamo a osservare delle norme, diamo la decima e poi siamo a posto: è quello che Dio non vuole! Nella Chiesa, anche oggi, si tende a farsi salvare dalla legge e non dalla fede in Cristo Gesù.