Beato il popolo scelto dal Signore

22.a Tempo Ordinario – II
Liturgia: 1Cor 3,1-9; Sal 32; Lc 4,38-44

ANTIFONA D’INGRESSO
Abbi pietà di me, Signore, perché ti invoco tutto il giorno: tu sei buono e pronto al perdono, sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA
O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (1Cor 3,1-9)
Noi siamo collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci. E neanche ora lo siete, perché siete ancora carnali. Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana?
Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso.
Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere. Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 32)
Beato il popolo scelto dal Signore.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini.
Beato il popolo scelto dal Signore.
Dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.
Beato il popolo scelto dal Signore.
L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.
Beato il popolo scelto dal Signore.

CANTO AL VANGELO (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

VANGELO (Lc 4,38-44)
È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagòghe della Giudea.
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Quant’è grande la tua bontà, Signore! La riservi per quelli che ti temono.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa’ che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura 1Cor 3, 1-9
… Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci. E neanche ora lo siete, perché siete ancora carnali. Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana? Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini?…

Riflessione
Quando dici «Io sono di Paolo» o «Io sono di Apollo», ragioni come ragionano gli uomini, non ragioni secondo Dio. Paolo è stato chiamato a fondare la chiesa di Corinto, Apollo a svilupparla. Ambedue erano servi dello stesso Signore e lavoravano per lo stesso scopo. E Dio che ha fatto crescere, mentre Paolo ha piantato e Apollo ha irrigato! Paolo e Apollo sono collaboratori di Dio, e i fedeli sono il campo di Dio. Il Signore ci inserisce nel suo piano d’amore come servi, ma il piano lo attua Lui. Egli è così pieno di misericordia e di amore che vuole associarci a lui. Grande dono di sapienza è l’arrivare a capire che è lui che opera, agisce, converte e che noi siamo associati a lui.

Parola – Vangelo Lc 4, 38-44
… Da moltiuscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo. Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto… «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato»…

Riflessione
La Parola di Dio non fa altro che manifestare il Regno di Dio. Accogliere la Parola di Dio è accogliere il Regno di Dio; se l’accogli, agisce dentro di te con forza inaudita e si manifesta continuamente. Tu non lo sai perché, non è dovuto all’uomo, i nostri limiti sono troppo grandi, ma è perché ha una forza interna. Tu hai aderito a Cristo, hai detto di sì, allora il Regno di Dio opera. Tutte le volte che tu metti la vita con la vita del fratello nelle forme più svariate, subito tu vedi che si rivela il Regno di Dio, perché gli altri chiedono: «Perché?» Allora tu annunci la parola che libera, perché il Regno di Dio è Gesù che per mezzo dello Spirito opera dentro di te e tu lo accogli con semplicità.