I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno

San Bartolomeo (f)
21.a Tempo Ordinario – P
Liturgia: Ap 21,9b-14; Sal 144; Gv 1,45-51

ANTIFONA D’INGRESSO
Annunziate di giorno in giorno la salvezza di Dio, proclamate tra i popoli la sua gloria.

COLLETTA
Confermaci nella fede, o Padre, perché aderiamo a Cristo, tuo Figlio, con l’entusiasmo sincero di san Bartolomeo apostolo, e per sua intercessione fa’ che la tua Chiesa si riveli al mondo come sacramento di salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Ap 21,9b-14)
Sopra i basamenti sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Uno dei sette angeli mi parlò e disse: «Vieni, ti mostrerò la promessa sposa, la sposa dell’Agnello».
L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.
È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte.
Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 144)
I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno.
Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.
I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.
I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 1,49)
Alleluia, alleluia.
Rabbì, tu sei il Figlio di Dio,
tu sei il re d’Israele!
Alleluia.

VANGELO (Gv 1,45-51)
Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, questo sacrificio di lode nella festa dell’apostolo san Bartolomeo, e per sua intercessione concedi al popolo cristiano il soccorso della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
“Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo”.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Signore, il pegno della salvezza eterna, che abbiamo ricevuto alla tua mensa nella festa di san Bartolomeo apostolo, ci aiuti e ci sostenga oggi e sempre. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Ap 21, 9b-14
… L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme… È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti,.. Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.

Riflessione
Il Signore pone come fondamento della sua Chiesa gli Apostoli. Gesù ha detto che sarebbe stato con loro sempre, fino alla fine dei tempi, e ha detto: «Andate». È il mandato della predicazione, il mandato dell’amministrazione dei sacramenti. Egli ha dato agli Apostoli, e al collegio apostolico unito insieme, il compito di battezzare e il compito di mantenere la fede salda, mantenendoli nell’obbedienza della fede. Quanto tempo viene perduto quando non si è profondamente dentro la verità della fede! Diventa un agire umano senza senso che produce troppo dolore e certe ferite nell’interno stesso della Chiesa. Non riduciamo mai la Chiesa ad un’aggregazione umana, piuttosto invece vediamola come lo spazio dove si attua il mistero di Dio e la salvezza per gli uomini.

Parola – Vangelo Gv 1, 45-51
In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi»…

Riflessione
Natanaele era un filosofo, uno molto colto che ragionava a lungo, e dice: «Può venir qualcosa di buono da Nazareth?»; Filippo lo frega subito, dicendogli: «Vieni, vedi, fa’ poche storie, smetti di ragionare, segui il Signore». Quante volte vi sarete demandati: «Sarà che da me può venire fuori qualcosa di buono?» Magari hai una storia di peccato, di falsità, di inganno, di vuoto e dici: «Cosa vuoi che di me faccia il Signore, di cosa vuoi che io sia capace? Può mai venir fuori da me qualcosa di buono?» E il Signore ti dice: «Vieni, seguimi!». Tu rispondi: «Ma come, Signore, io non ho studiato – come i discepoli che erano semplici pescatori – non sono preparato». Ma il Signore ti dice lo stesso: «Vieni, seguimi». Pensate a Sant’Agostino che scrive che a sedici, diciassette anni cercava nuovi modi di peccare perché quelli che conosceva li aveva già usati tutti! E il Signore gli dice: «Vieni, mi interessi tu, ho io fiducia in te, seguimi». Ad un certo punto della vostra vita non andate più a pescare tra i ricordi dicendo: «Mi è mancato l’affetto dei genitori, io ero sempre così, e adesso sono così…». Ad un certo punto bisogna uscire da queste cose, altrimenti si rimane perpetuamente bambini. Bisogna guardare Cristo, il quale ti dice: «Seguimi», basta, nient’altro! La grande forza è nella sequela di Gesù.