La tua collera, Signore, si è placata e tu mi hai consolato

Santa Giovanna Francesca Frémiot de Chantal (mf)
19.a Tempo Ordinario – III
Liturgia: Ez 16,1-15.60.63 opp Ez 16,59-63; Cant. Is 12,2-6; Mt 19,3-12

ANTIFONA D’INGRESSO
Sii fedele, Signore, alla tua alleanza, non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri. Sorgi, Signore, difendi la tua causa, non dimenticare le suppliche di coloro che t’invocano.

COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Ez 16,1-15.60.63)
La tua bellezza era perfetta. Ti avevo reso uno splendore. Tu però ti sei prostituita.
Dal libro del profeta Ezechiele
Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, fa’ conoscere a Gerusalemme tutti i suoi abomini. Dirai loro: Così dice il Signore Dio a Gerusalemme: Tu sei, per origine e nascita, del paese dei Cananei; tuo padre era un Amorreo e tua madre un’Ittita. Alla tua nascita, quando fosti partorita, non ti fu tagliato il cordone ombelicale e non fosti lavata con l’acqua per purificarti; non ti fecero le frizioni di sale né fosti avvolta in fasce. Occhio pietoso non si volse verso di te per farti una sola di queste cose e non ebbe compassione nei tuoi confronti, ma come oggetto ripugnante, il giorno della tua nascita, fosti gettata via in piena campagna.
Passai vicino a te, ti vidi mentre ti dibattevi nel sangue e ti dissi: Vivi nel tuo sangue e cresci come l’erba del campo. Crescesti, ti facesti grande e giungesti al fiore della giovinezza. Il tuo petto divenne fiorente ed eri giunta ormai alla pubertà, ma eri nuda e scoperta.
Passai vicino a te e ti vidi. Ecco: la tua età era l’età dell’amore. Io stesi il lembo del mio mantello su di te e coprii la tua nudità. Ti feci un giuramento e strinsi alleanza con te – oracolo del Signore Dio – e divenisti mia. Ti lavai con acqua, ti ripulii del sangue e ti unsi con olio. Ti vestii di ricami, ti calzai di pelle di tasso, ti cinsi il capo di bisso e ti ricoprii di stoffa preziosa. Ti adornai di gioielli. Ti misi braccialetti ai polsi e una collana al collo; misi al tuo naso un anello, orecchini agli orecchi e una splendida corona sul tuo capo. Così fosti adorna d’oro e d’argento. Le tue vesti erano di bisso, di stoffa preziosa e ricami. Fior di farina e miele e olio furono il tuo cibo. Divenisti sempre più bella e giungesti fino ad essere regina. La tua fama si diffuse fra le genti. La tua bellezza era perfetta. Ti avevo reso uno splendore. Oracolo del Signore Dio.
Tu però, infatuata per la tua bellezza e approfittando della tua fama, ti sei prostituita, concedendo i tuoi favori a ogni passante. Ma io mi ricorderò dell’alleanza conclusa con te al tempo della tua giovinezza e stabilirò con te un’alleanza eterna, perché te ne ricordi e ti vergogni e, nella tua confusione, tu non apra più bocca, quando ti avrò perdonato quello che hai fatto». Oracolo del Signore Dio.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Is 12,2-6)
La tua collera, Signore, si è placata e tu mi hai consolato.
Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.
La tua collera, Signore, si è placata e tu mi hai consolato.
Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.
La tua collera, Signore, si è placata e tu mi hai consolato.
Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.
La tua collera, Signore, si è placata e tu mi hai consolato.

CANTO AL VANGELO (cf. 1Ts 2,13)
Alleluia, alleluia.
Accogliete la parola di Dio,
non come parola di uomini,
ma, qual è veramente, come parola di Dio.
Alleluia.

VANGELO (Mt 19,3-12)
Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».
Parola del Signore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli con bontà, Signore, questi doni che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa, e con la tua potenza trasformali per noi in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gerusalemme, loda il Signore, egli ti sazia con fiore di frumento.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La partecipazione a questi sacramenti salvi il tuo popolo, Signore, e lo confermi nella luce della tua verità. Per Cristo nostro Signore.

 

MEDITAZIONE

Parola – Prima lettura Ez 16, 1-15.60.63
… «Figlio dell’uomo, fa’ conoscere a Gerusalemme tutti i suoi abomini. Dirai loro: Così dice il Signore Dio a Gerusalemme: Tu sei, per origine e nascita, del paese dei cananei… come oggetto ripugnante fosti gettata via… Passai vicino a te… Ti lavai con acqua… ti vestii di ricami… Tu però, infatuata per la tua bellezza e approfittando della tua fama, ti sei prostituita… Ma io mi ricorderò dell’alleanza conclusa… quando ti avrò perdonato quello che hai fatto».

Riflessione
Il comportamento d’Israele, e anche quello nostro di nuovo popolo di Dio, è veramente strano: il Signore cerca di compiacerci in tutto quello che c’è veramente utile, e noi vogliamo litigare con lui a tutti i costi. Si narra che due monaci erano assieme da tutta una vita, e non avevano avuto mai occasione di bisticciare fra di loro. Sentendo che tanti lo facevano, vollero provare e ci si misero di buona volontà, ma non sapevano da che parte cominciare. Chiesero parere a un esperto, che suggerì loro: «Uno di voi prenda una pietra e dica: «E’ mia!»; l’altro replichi: «No, è mia!». Il più anziano cominciò e disse: «Questa pietra è mia!»; l’altro replicò, secondo il suggerimento ricevuto: «No, è mia!». Il primo guastò tutto, quando concluse: «Se è tua, prendila!». E se ci decidessimo noi pure a dare a Dio quello che appartiene a Dio? Quali vantaggi enormi ne ricaveremmo!

Parola – Vangelo Mt 19, 3-12
… «E’ lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?»… Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosé vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così… e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli».

Riflessione
Gesù sembra dare una risposta piuttosto sbrigativa a una domanda, che poteva essere approfondita con grande utilità, se non dei farisei, almeno dei credenti di tutti i tempi. Lo fa, perché non può che prendere atto della visuale ristretta degli interroganti, che si limita a porsi nell’ottica dello stretto obbligatorio e del lecito a tutti i costi; Gesù vuole abituare i suoi a ben altri orizzonti. Invita i credenti ad approfondire l’argomento alla luce degli avvenimenti pasquali, che permetteranno di intendere in pienezza, come Gesù abbia vissuto il suo «matrimonio» con l’Israele di tutti i tempi. Prima degli avvenimenti pasquali, avrebbero capito ben poco tutti, anche se si fosse impegnato a spiegarlo a fondo. Chi non afferra il significato profondo del matrimonio e della verginità cristiana, troverà sempre il modo di aggrapparsi a giustificazioni per evadere. Sono doni che vengono dall’alto e che vanno chiesti con insistenza e amore.