Battesimo del Signore

L’annuncio della consolazione
Nel capitolo 40 del libro di Isaia, al popolo schiavo e umiliato, privato della sua terra, viene proclamata la consolazione di Dio. L’annuncio della consolazione precede l’effettivo ritorno, l’effettivo possesso della terra promessa. La via per ritornare a Sion non è tanto quella di una riconquista violenta, ma di una ritrovata accoglienza della presenza di Dio. A partire dall’annuncio si generano possibilità nuove. “Sali su un alto monte… alza la voce con forza…”: il brano profetico si compone di un continuo invito a portare un lieto messaggio. La situazione che si configura è quella di un annunciatore che cerca di coinvolgere altri annunciatori. Fin dall’inizio egli grida, a nome di Dio, “consolate, consolate il mio popolo”. Al termine viene consegnato un messaggio a colui che porta liete notizie a Sion, perché lo estenda a tutte le città di Giuda. Nella sezione centrale abbiamo invece una “voce” che grida, e che invita a preparare la via al Signore. Questa voce non identificata con un profeta è simile alla voce del Padre nel Vangelo, che invita a riconoscere e ad ascoltare il Figlio. La voce di Dio è in cerca di annunciatori che facciano da eco, che la riportino, la ripetano, la diffondano.

Battezzati ed evangelizzatori
Tutti i battezzati sono per ciò stesso annunciatori. Divenuti figli di Dio, in maniera esplicita e consapevole, sono chiamati a mostrare la loro appartenenza a Cristo. In passato si è spesso insistito sulla dimensione personale della testimonianza; sull’importanza per ogni individuo di riappropriarsi dell’evento del battesimo ricevuto, con con tutto ciò che questo comporta; sarebbe tuttavia fuorviante concentrarsi unicamente su se stessi, come se da soli si fosse effettivamente capaci di testimoniare la grazia di Cristo, l’eroismo delle proprie virtù, la forza che deriva dallo Spirito. Il pieno risveglio dell’identità battesimale, con tutto il suo potenziale esplosivo di annuncio, di testimonianza, di trasformazione delle strutture di ingiustizia presenti nel mondo, si ha quando si avverte anche la sua dimensione comunitaria. Lo Spirito che nel Battesimo ci restituisce all’originaria amicizia con Dio, nello stesso tempo ci lega alla comunione con i fratelli. Solo insieme a loro è possibile dare una testimonianza completa. Tanto più in un contesto storico-sociale in cui, sotto la maschera e il trucco dell’individualismo, si nasconde la massima rete di interdipendenza che sia mai stata presente nella storia.
Se guardiamo al brano evangelico, Gesù nel Battesimo costituisce un ambito di fraternità. Nella narrazione lucana si specifica che “tutto il popolo era stato battezzato”. Il battesimo di Gesù avviene in un contesto specificamente comunitario. La voce del Padre e la presenza dello Spirito confermano Gesù come Figlio amato, che è in grado di abbracciare una moltitudine di fratelli. Tutto lo sforzo evangelizzatore di Gesù a partire dal Battesimo è mirato a risvegliare anche una consapevolezza comunitaria, che partendo dai suoi discepoli coinvolge tutto Israele, anche i peccatori, attraverso l’annuncio scandaloso della misericordia.

Un popolo puro che gli appartenga
La seconda lettura conferma il quadro evangelico: lo scopo del dono di amore di Cristo è “costituire un popolo puro che gli appartenga”. Esso si distingue per lo “zelo nelle opere buone”. Ma si noti bene che un simile zelo è un frutto, non una radice. La costituzione di una comunità credente non è il risultato di sforzi troppo  umani, di espedienti psico-sociologici, di trame politiche. Dio ci salva e ci costituisce in una comunità di fratelli e sorelle “non per opere giuste da noi compiute”, ma “per la sua misericordia”. Con gli strumenti solo umani si può costituire un club, un’associazione, una setta, eventualmente una nazione o anche un movimento rivoluzionario, si possono manipolare i pensieri di milioni di consumatori… ma non si può costituire la fraternità dei credenti.

Battezzati nello Spirito
Anche l’annuncio del Battista mette in evidenza la differenza qualitativa tra il “battesimo d’acqua” e il “battesimo in Spirito Santo e fuoco”, tra il segno di conversione che egli pone e la radicale novità portata da colui che è “più forte” di lui. C’è una relazione di anticipazione, di preparazione tra le due realtà; ma è necessario anche che il Precursore si tiri indietro di fronte al Salvatore. Allo stesso modo anche noi saremo ben disponibili ad essere, a modo nostro, precursori di Cristo e della sua grazia; ma sapremo  anche tirarci indietro, per lasciare che le persone possano arrivare a Cristo.

Messa del Giorno

BATTESIMO DEL SIGNORE – ANNO C – FESTA

Colore Liturgico Bianco

Antifona

Dopo il battesimo di Gesù si aprirono i cieli,
e come colomba lo Spirito di Dio si fermò su di lui,
e la voce del Padre disse:
«Questo è il Figlio mio prediletto,
nel quale mi sono compiaciuto». (Cfr. Mt 3,16-17)
 

Colletta

Padre onnipotente ed eterno,
che dopo il battesimo nel fiume Giordano
proclamasti il Cristo tuo diletto Figlio,
mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,
concedi ai tuoi figli, rinati dall’acqua e dallo Spirito,
di vivere sempre nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
 
Oppure:
 
O Padre, il tuo unico Figlio
si è manifestato nella nostra carne mortale,
concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto come vero uomo,
di essere interiormente rinnovati a sua immagine.
Egli è Dio e vive e regna con te…
 
Oppure:
Padre d’immensa gloria,
tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo
il tuo Verbo fatto uomo, e lo hai stabilito luce del mondo
e alleanza di pace per tutti i popoli;
concedi a noi che oggi celebriamo il mistero
del suo battesimo nel Giordano,
di vivere come fedeli imitatori del tuo Figlio prediletto,
in cui il tuo amore si compiace.
Egli è Dio, e vive e regna con te…
 

Prima Lettura

Si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno.Dal libro del profeta Isaìa
Is 40,1-5.9-11
 
«Consolate, consolate il mio popolo
– dice il vostro Dio –.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio per tutti i suoi peccati».
 
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
 
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri».

Parola di Dio
 

Salmo Responsoriale
Dal Salmo 103 (104)

R. Benedici il Signore, anima mia.Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto,
tu che distendi i cieli come una tenda. R.
 
Costruisci sulle acque le tue alte dimore,
fai delle nubi il tuo carro,
cammini sulle ali del vento,
fai dei venti i tuoi messaggeri
e dei fulmini i tuoi ministri. R.
 
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Ecco il mare spazioso e vasto:
là rettili e pesci senza numero,
animali piccoli e grandi. R.
 
Tutti da te aspettano
che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni. R.
 
Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra. R.
 

Seconda Lettura

Il Signore ci ha salvato con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo.Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito
Tt 2,11-14; 3,4-7
 
Figlio mio, è apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
 
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.
 
Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
e il suo amore per gli uomini,
egli ci ha salvati,
non per opere giuste da noi compiute,
ma per la sua misericordia,
con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
affinché, giustificati per la sua grazia,
diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

Parola di Dio
 

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.  

Viene colui che è più forte di me, disse Giovanni;
egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. (Cfr. Lc 3,16) 

Alleluia.

Vangelo

Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 3,15-16.21-22
 
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
 
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Parola del Signore
 

Sulle offerte

Ricevi, o Padre, i doni che la Chiesa ti offre,
celebrando la manifestazione del Cristo tuo diletto Figlio,
e trasformali per noi nel sacrificio perfetto,
che ha lavato il mondo da ogni colpa.
Per Cristo nostro Signore.
 

Antifona alla comunione

Questa è la testimonianza di Giovanni:
«Io l’ho visto, e ho attestato
che egli è il Figlio di Dio». (Gv 1,32.34)
 
Oppure:
 
Giovanni disse: «Io vi battezzo con acqua;
ma viene uno che è più forte di me:
egli vi battezzerà in Spirito Santoi e fuoco». (Lc 3,16)
 

Dopo la comunione

Dio misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa,
concedi a noi tuoi fedeli di ascoltare come discepoli il tuo Cristo,
per chiamarci ed essere realmente tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.