CHIUSURA DELL’INCHIESTA DIOCESANA  SULLA  VITA,  LE VIRTÙ E  LA  FAMA  DI  SANTITÀ DELLA SERVA DI DIO MADRE ELISA MARTINEZ, VERGINE SAPIENTE, PRUDENTE E VIGILANTE.

 

A meno di un anno dall’apertura dell’inchiesta Diocesana sulle virtù e la fama di santità della Serva di Dio Madre Elisa Martinez, avvenuta lo scorso 17 novembre, nel Santuario Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae, domenica 12 novembre 2017, è stata celebrata con solennità la chiusura della stessa Inchiesta Diocesana sulla vita, virtù e fama di santità della Serva di Dio.

La solenne celebrazione di domenica nella Basilica è stata preceduta da un triduo, durante il quale si è posto l’accento sulla figura della Serva di Dio Madre Elisa Martinez all’interno della santità della Chiesa. Nello specifico giovedi 9 novembre Don Gianni Leo ha impostato la sua riflessione sulla “vocazione alla santità” e la S.Messa e l’adorazione sono state animate dal coro di Miggiano; venerdi 10 novembre Mons.Giuseppe Stendardo ha impostato la sua riflessione sulla “missione Evangelizzatrice nella chiesa e la carità fraterna” e la S.Messa e l’adorazione sono state animate dal coro del Santuario di Leuca; mentre sabato 11 novembre Padre Corrado Morciano ha impostato la sua riflessione sulla “lode e il ringraziamento al signore e alla Vergine Maria” e la S.Messa e l’adorazione sono state animate dalle Figlie di Santa Maria di Leuca delle Comunità salentine.

Alla solenne celebrazione di domenica 12 novembre, presieduta da Sua Eccellenza Rev.ma Mons.Vito Angiuli, hanno concelebrato il Vicario Generale Don Beniamino Nuzzo, i membri del Tribunale Diocesano, Mons.Sabino Amedeo Lattanzio Postulatore, Don Gianni Leo Delegato Episcopale, Padre Michele Cilli Promotore di Giustizia, e diversi sacerdoti della Diocesi, hanno preso parte un folto numero di Suore Figlie di Santa Maria di Leuca, circa 200, provenienti da tutte le comunità del Salento e da altre comunità italiane, dalla Svizzera, dall’India e dalle Filippine, che hanno animato tutta la celebrazione, i parenti della Serva di Dio, amici e conoscenti.

In una Basilica che a fatica conteneva la gente accorsa per l’occasione, il Vescovo ha messo in luce tre caratteristiche della SdD consegnandole a coloro che erano presenti in Basilica e a coloro che da casa via streaming hanno potuto assistere all’evento.

Riallacciandosi al Vangelo delle dieci vergini ha riletto la figura di Madre Elisa quale Vergine sapiente perché ha insegnato a vivere in tensione escatologica, una saggezza  dono dello Spirito. Non una conquista personale o una qualità umana, ma una grazia che le ha fatto gustare la dolcezza della vita spirituale… Quella sapienza che è sinonimo di sapore, il sapore di Dio. I santi sono persone esperte del gusto di Dio; quale vergine prudente, cioè colei che sa vedere prima, che si prepara all’incontro con il Signore, prendendo con sé l’olio necessario in attesa della sua venuta; e ancora quale vergine vigilante che sa stare all’erta vigilante, nel fissare l’attenzione verso lo Sposo che viene ed essere pronta con la lampada accesa.

 

Ha poi concluso consegnando un pensiero particolare alle Figlie di Santa Maria di Leuca “Care sorelle, Madre Elisa è stata maestra di sapienza, prudenza e vigilanza. In tal modo, ha delineato il ritratto della vera consacrata richiamando soprattutto a voi, sue figlie, le virtù necessarie per essere fedeli alla vostra vocazione. Con sant’Agostino, ella continua a esortare ognuna di voi con queste parole: «Veglia col cuore, con la fede, con la speranza, con la carità, con le opere; e quando ti sarai addormentata col corpo, verrà il momento d’alzarti. Quando poi ti sarai alzata, prepara le lampade. Allora non si spengano, allora vengano alimentate dall’olio interno della coscienza; allora lo Sposo venga abbracciato con amplessi spirituali; allora t’introduca nella casa ove non dovrai mai dormire, dove la tua lampada non potrà spegnersi mai. Oggi al contrario ci affanniamo e le nostre lampade sono agitate dai venti di questo mondo e dalle tentazioni; ma la nostra fiamma arda per la fortezza d’animo in modo che il vento della tentazione, anziché spegnerla, accresca la sua luce».(Agostino, Discorso 93,10. 17.)

 

Terminata la celebrazione eucaristica, il Tribunale si è riunito alla presenza di tutto il popolo e ha chiuso il processo Diocesano leggendo l’ultimo verbale a cui ha fatto seguito la riposizione, da parte di Sua Eccellenza Mons.Vito Angiuli, in tre casse dell’ultima sessione procedendo così alla chiusura e alla imposizione del sigillo vescovile su tutte e tre le casse. Lunedi le casse sono state portate a Roma e, martedi mattina il Postulatore Mons. Sabino Amedeo Lattanzio e la Madre generale delle Figlie di Santa Maria di Leuca, la Rev.ma Madre Ilaria Nicolardi, hanno provveduto a consegnarle alla Congregazione per le Cause dei Santi, dove inizierà un nuovo iter, la così detta fase romana, al termine della quale, si spera al più presto, la Serva di Dio verrà proclamata santa e posta agli onori degli altari.

 

Un ringraziamento va a tutti quanti hanno collaborato al processo diocesano a partire da Sua Eccellenza Monsignor Vescovo, al quale assicuriamo la nostra vicinanza e la nostra preghiera e chiediamo di continuare ad accompagnarci con la preghiera, ai membri del Tribunale Diocesano per il lavoro svolto in quest’anno, a tutte le persone che hanno dato la loro testimonianza su Madre Elisa, a ogni persona che ci ha voluto bene e che ci ha accompagnato in questa avventura dello Spirito, e in attesa che si possa vedere splendere la fiamma della santità, e rivedere Santa Maria di Leuca invasa dallo stuolo bianco vestito delle Figlie di Santa Maria di Leuca, chiediamo una preghiera affinchè tutto proceda senza alcun problema e soprattutto nella semplicità e serenità.